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"TOUR TUTTI QUI" di Claudio Baglionidi Michela Tosato Il grande cantautore romano torna in Veneto per una doppia data della sua tournee antologica, riempiendo per due sere il palasport San Lazzaro di Padova.
Sono davvero tutti qui i brani più noti della produzione di Claudio Baglioni, che con quarant’anni di carriera alle spalle offre ad un palasport gremito uno spettacolo ricco di emozioni e canzoni ormai parte della storia della musica italiana. Lo spettacolo si apre con un Baglioni armato di pila che illumina i numerosi strumenti presenti sul palco sistemato al centro del palasport. E dalla luce ha inizio la performance arricchita dalla presenta di musicisti di altissimo livello, che accompagnano un Baglioni in forma e al massimo delle sue capacità vocali. La band è composta da Paolo Gianolio (conduzione musicale. Chitarre, violoncello, sax baritono, cori), John Giblin (basso, contrabbasso, chitarra), Stefano Pisetta (batteria, Virtual drum, percussioni, chitarra), Roberto Pagani (pianoforte, tastiere, vibrafono, clarino, sax contralto, fisarmonica, banjo, viola, chitarra, cori) e Pio Spiriti (violino, tastiere, fisarmonica, melodica, chitarra,cori), che accompagnano Baglioni in questo viaggio nella memeria lungo 40 anni. L’artista non si accontenta di riproporre i suoi più grandi successi, ma li reinterpreta con una veste nuova, cercando di leggere in ciascun brano qualcosa in più. Gran parte delle canzoni (da “Signora lia” a “Domani mai”) vengono inserite in medley che le legano ad un colore e ad un elemento: la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco fanno da filo conduttore alle emozioni che Claudio riesce a regalare al suo pubblico con rinnovata freschezza e intensità. È un Baglioni energico e con una condizione vocale davvero impeccabile quello che riempie il San Lazzaro per due sere, muovendosi da un lato all’altro del palco e offrendo ad un pubblico davvero entusiasta tre ore di concerto. Uno spettacolo curato nei minimi dettagli che racconta in maniera piacevole l’attività dell’artista, regalando, attraverso l’ausilio di schermi disseminati sul palcoscenico, immagini della vita pubblica e privata di Claudio. Difficile uscire insoddisfatti da un evento (chiamarlo concerto sembra riduttivo) targato Baglioni, ma in questo caso la tournee messa appunto dall’artista accontenta davvero tutti: tre ore di musica eseguita in modo impeccabile che tocca le corde dei sentimenti giocando con la memoria dei partecipanti che si fonde con la memoria dell’artista. Una tournee infinita (Baglioni sta girando la Penisola da novembre con una media di 5 concerti a settimana) che vede impegnato uno staff di 200 persone e numeri tecnici da far girar la testa: 30 le ore necessarie per allestire lo show, 22 km di cavi, 35 tonnellate di struttura, 235 casse acustiche, 180mila watt,1480 corpi illuminanti,9 articolati, 3 furgoni, 15 auto. Una macchina mastodontica che dona al pubblico uno dei migliori spettacoli musicali in Italia. Assolutamente da vedere.
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