“TUTTO PUO’ CAMBIARE” DI JONATHAN TROPPER

L’abbandono della realtà per raggiungere il sogno

In alcune culture antiche si credeva che i terremoti fossero come un gioco degli dei, che rimescolavano le sorti degli uomini, concedendo l’opportunità di cambiare il loro destino.
Il nuovo libro di Jonathan Tropper inizia giusto con un terremoto. Tutto può cambiare è il suo secondo libro edito in Italia, dopo il primo romanzo “Dopo di lei”.

Al centro della storia c’è di nuovo un uomo come protagonista, Zack King, con la sua visione della vita e dell’amore e con il suo mondo che gli gravita intorno.
Zack è un trentaduenne newyorkese baciato dalla fortuna, ha un buon lavoro, guadagnato con tutte le sue forze; vive nell’Upper West Side, senza pagare affitto, nella casa di un suo amico, Jed, sfacciatamente ricco; ha una fidanzata, Hope, splendidamente benestante che è semplicemente pazza di lui.
Zack ha una vita costruita sulla “fortuita convergenza di tempismo e sorte”; una vita che è riuscito a condurre sulla strada lineare della routine, dove tutto è accuratamente programmato. Ha voluto e ottenuto ciò per cui ha lavorato sodo, aveva un piano che è riuscito a mettere in atto. Ora, con nobile talento e ammirevole costanza riesce a mandare, con un effetto domino, a gambe all’aria il castello che ha costruito.

La struttura di Tutto può cambiare ricorda quella di Dopo di lei. È sempre raccontato in prima persona, con scioltezza e linearità di linguaggio. Mentre il protagonista ha un frontale con gli avvenimenti, ricorda brevi episodi del suo passato prossimo e di quello remoto, fornendo, a incastro, sufficienti elementi che permettono al lettore di capire le motivazioni di alcuni comportamenti e la comprensione di altre scelte.
Perde un po’ l’intensità del suo pungente sarcasmo e della sua vena melodrammatica, ma mai sdolcinata, di cui aveva dato esilarante dimostrazione con Dopo di lei. Mantiene, tuttavia, quell’acuta ironia, che a volte sfocia nella brutalità, ma che contraddistingue il suo stile narrativo.

Zack viene travolto dagli eventi che si scagliano contro di lui: dalla ricomparsa del padre, Norm, un dongiovanni che non intende arrendersi al tempo che passa, correndo dietro ogni donna che gli passi a fianco; a Tamara, la giovane vedova del suo miglior amico, verso la quale prova un istintivo sentimento di affetto che non riesce a classificare.
Resiste a galla in un limbo da cui non sa come uscirne. Si rende conto di quello che rischia, ma non riesce a opporsi a un destino che lo sta trascinando dalla parte opposta.
Zack si trova a dover fare da balia a un padre imbarazzante, il cui ritorno cela qualcosa di molto importante; a mediare tra il padre e gli altri figli, nonché suoi fratelli; ad affrontare con esaurimento di energie la festa di fidanzamento con Hope; a consolare Tamara e la sua piccola Sophie; a dare una “svegliata” a Jed, affinché decida cosa fare della sua vita.

Prima di quel fatidico terremoto avrebbe messo una ragione fredda e sbrigativa davanti a tutto; ma quella scossa lo ha come reso vulnerabile alla vita.

Jonathan Tropper, Tutto può cambiare, Garzanti 2008, pp. 318, € 17,60.