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"TWISTED WHEEL" dei TWISTED WHEELLa nuova bomba di Manchesterdi Chiara Rainis Twisted Wheel. Un nome che ai più non dirà molto, ma ai fanatici dell’indie-rock inglese certamente sì. Sono un giovane trio composto da Johnny Brown (voce e chitarra), Rick Lees (basso) e Adam Clarke (batteria), direttamente da Oldham, Manchester,quest’ultimo, dettaglio da non sottovalutare visto che uno dei loro gruppi ispiratori sono altri mancuniani doc come gli Oasis, di cui sono stati gruppo spalla per alcuni concerti del tour invernale e ancora lo saranno per le tappe nella loro città natale di questo giugno.
Altre influenze che si possono notare ascoltando i Twisted Wheel sono i Sex Pistols, The Who, The Kinks, The Stooges, The Damned e molti altre band che hanno fatto del rock potente e grintoso la loro bandiera, senza dimenticare i riff veloci ed alcuni temi ricorrenti nei testi che ricordano gli altrettanto giovani Arctic Monkeys. Il disco d’esordio, che porta il loro nome, è uscito nei negozi inglesi ad aprile e a maggio in quelli italiani, anche se già in precedenza erano circolati su internet alcuni brani come Lucy The Castle e She’s a Weapon, in una mezz’oretta circa snocciola pezzi interessanti e adrenalinici, che alla fine dell’ascolto ti lasciano comunque qualcosa. Una delle canzoni più belle e meglio accolte dal pubblico è sicuramente You Stole The Sun, che racconta di un ragazzo che un giorno decide di rubare il sole, velocissima da togliere il fiato, fa emergere tutto il talento di Johnny oltre al suo forte accento del nord. Altri pezzi notevoli sono Bad Candy e We are Us, da cantare a squarciagola ai concerti, One Night On The Streets, che soprattutto nel finale ricorda i Led Zeppelin, molto amati proprio da Brown e The Strife, con la sua carrellata di personaggi strani. Unico momento di respiro di un disco tiratissimo è Bouncing Bomb, una ballata acustica che nelle tematiche ricorda The Strife ma che pare velata da un po’ di tristezza. C’è poco da dire, questo è un album che vale la pena avere nella propria discoteca di casa e che anche sentito mille volte non stanca; parte del merito può essere dovuto alla produzione di Dave Sardy, grande professionista e amante del rock di razza, nonché produttore degli ultimi due dischi degli Oasis,ma il più lo si deve dare ai ragazzi che hanno fatto un ottimo lavoro e lo stanno portando in giro con un live di rispettabile livello per degli emergenti, in particolar modo quello che più colpisce sono i testi mai banali e molto ben scritti, che sono una rarità nel panorama delle nuove proposte. Tracklist: 1. Lucy the Castle 2. She’s a Weapon 3. We Are Us 4. Oh What Have You Done 5. Strife 6. One Night on the Street 7. Let Them Have it All 8. Bad Candy 9. You Stole the Sun 10. Bouncing Bomb 11. What’s Your Name
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