Tanti applausi e bis per “Il Paese dei Campanelli” a Bologna

Teatro Duse al completo per l'operetta di Abbati

“Il Paese dei Campanelli” in scena al Duse riscuote un grandissimo successo

Che il pubblico presente in sala fosse entusiasta dello spettacolo, lo si sarebbe capito anche mettendo piede appena tre secondi all’interno del Teatro Duse. Applausi, battute di mani per tenere il tempo della musica e soprattutto le richieste a gran voce di bis nel bel mezzo della performance, quando probabilmente neppure gli attori se le aspettavano.

Il Paese dei Campanelli di Inscena – Compagnia Corrado Abbati ha decisamente riscosso un gran successo a Bologna domenica 4 dicembre, a cominciare dall’assenza di posti liberi in platea e nei palchetti.

L’operetta di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato ha visto la felice regia di Corrado Abbati, per raccontare una storia ormai entrata nell’immaginario collettivo. La scenografia dai mille colori, così come gli abiti dei personaggi, ha reso al massimo l’atmosfera del paesino olandese che dà il titolo all’opera, celebre proprio per la leggenda dei campanelli: quando un abitante del villaggio tradisce il partner, i campanelli suonano.

Se la prima parte è tutta incentrata attorno a quella che ancora si presenta come una leggenda, ad un certo punto i campanelli cominciano a suonare davvero e sul palco si scatena il pandemonio. Allo spettatore si illuminano gli occhi nel seguire tutto quel tumulto di colori, di luci, di vocalizzi, di balletti e di abitini olandesi, che forse sono davvero l’aspetto più bello dell’intero spettacolo.

E così Il Paese dei Campanelli di Abbati suscita simpatia e qualche risata anche nei bambini presenti in sala, confermandosi un’operetta per tutta la famiglia, uomini, donne, adulti e più piccoli, senza distinzione.

Molti gli attori in scena, a dare vivacità e allegria al palco, esibendosi in brani lirici alternati a momenti di prosa, di danza e a graziosi duetti, come “Balla la giaba” e “Fox della luna”.

I prossimi appuntamenti al Teatro Duse di Bologna sono il 9 e 10 dicembre con Gin Game, di Valeria Valeri e Paolo Ferrari; per poi proseguire dal 16 al 18 dicembre con Luigi De Filippo in A che servono questi quattrini .

www.teatrodusebologna.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.