VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
Taormina Film Fest verso la conlusioneSole e Sicilia Film Commissiondi Antonio Ippolito Una giornata piena di sole al Taorminafilmfest ha dato la possibilità in molti di dedicarsi alle prime abbronzature, considerando che il programma di ieri, nella prima mattinata, vedeva la proiezione in replica di due film in concorso.
Molta partecipazione in questa settimana alle conferenze stampa dove giornalisti e pubblico hanno ascoltato registi e attori e rivolto molte domande e curiosità sui film portati al festival. La prima proiezione pomeridiana è partita con il film Tatil Kitabi (My Marlon and Brando) di Huseyin Karabey; ambientato tra la Turchia e l’Irak durante i borbandamenti del 2003, narra il viaggio dell’attrice Ayca Damgaci da Istanbul verso il confine iracheno alla ricerca del marito. _ Il film è un tributo ai sentimenti e l’amore dell’attrice per l’attore Hama Ali Khan, un contributo contro la guerra e un’esaltazione dei paesaggi suggestivi che ripercorre Ayca. A seguire sono stati proiettati i primi film inseriti nello spazio Taormina - Sicilia Film Commision tra cui La luce verticale di Salvatore Presti, Dallo zolfo al carbone di Luca Vullo, Rosso Malpelo di Pasquale Scimeca e un estratto di In nome di Maria di Franco Diaferia. Una simpatica novità che ha fatto molto piacere sia al pubblico che agli interessati del settore, colmando un vuoto proprio in un festival che si svolge in una cittadina della Sicilia. Tatil Kitabi (Summer Book) di Seyfi Teoman è stato il film proiettato per la categoria Concorso Mediterranea dove nel tema troviamo come protagonisti i bambini e il ritmo della vita di un paese della Turchia. Infatti, già dalla prima inquadratura il regista ci presenta un paesaggio di campagna dove, da lì a breve, verrà riempito da molti bambini in grembiule e infatti saranno presenti in tutto il film. Si vedrà come, in un paese dalla calma apparente, sono nascosti i piccoli-grandi drammi inimmaginabili. La sezione pomeridiana è finita con la proiezione del film Paesito di Ana Diez (Concorso oltre il Mediterraneo); un calciatore tornato nella sua terra di origine che si scontra con i ricordi del passato e una realtà diversa, tra i fatti della guerra in Uruguay del 1973 e gli amori di una ragazza figlia del miglior amico del padre, capitano militare al “paesino”. La serata ha dedicato un meraviglioso spettacolo al teatro antico grazie alle musiche orientali dalla Turchia di Baba Zula, uno dei gruppi di Istanbul che meglio esprime in musica la sintesi tra Oriente e Occidente. Nella loro musica si fondono la memoria e i suoni del rock psichedelico degli anni Sessanta, una voce femminile e melodie da "Mille e una notte", elettronica e strumentazione tradizionale turca. La serata presentata da Serra Yilmaz, ha presentato in anteprima mondiale The Touch di Ozay Fecht, un cortometraggio sulla solitudine, oltre alla proiezione del bellissimo Ai confini del paradiso di Fatih Akin che ha mandato un toccante messaggio al pubblico presente non essendo intervenuto di persona al festival.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





