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Taormina: Master Class di Ferzan OzpetekE ancora: Nicoletta Romanoff e Mike Figgsdi Antonio Ippolito L’ultima e attesa lezione di cinema si è svolta ieri al festival del cinema di Taormina e ha avuto come protagonista il regista Ferzan Ozpetek, quest’anno presidente di giuria della sezione concorso Mediterranea. Gentile e disponibile, dopo aver visionato La finestra di fronte, il regista ha risposto a tutte le domande del numeroso pubblico intervenuto rilasciando considerazioni molto spontanee e trasmettendo un grande senso di umanità. Dai suoi primi passi nel mondo del cinema ai suoi lungometraggi, Ozpetek accoppia sentimenti e passioni della vita di ogni giorno, raccogliendo gli odori e i sapori, le emozioni e le passioni che la realtà gli mostra e sviluppandoli con una grande capacità espressiva, non tralasciando i dissapori e le sconfitte. Sicuramente la più toccante e la più intensa delle Master Class di questo festival.
In contemporanea alla replica dei cortometraggi in concorso, seguiti con interesse, un divertente film, Tractor, love and rock n’ roll di Branko Djuric che narra attraverso amori, trattori e rock n’ roll (come dice il titolo) l’arrivo del rock in un villaggio agreste degli anni ’60, con ambientazioni pittoriche e personaggi bizzarri, amori da conquistare e convivenze da sopportare. Si spera nella sua distribuzione in quanto il film è molto valido che ha suscitato l’interesse del pubblico. Ha riempito invece la sala il film di Mike Figgis Love live long, che racconta l’avventura di un giovane ricco americano invitato a partecipare al Gumball rally ad Istanbul, una gara automobilistica rally. Ma un inatteso incontro sessuale cambierà la sua vita, una donna disperata sull’orlo del suicidio che troverà nel giovane americano l’appiglio per sopravvivere. Il risultato è un coraggioso nuovo lavoro che sfuma sulla fiction televisiva, un quasi documentario che a tratti sonda i lati oscuri dell’amore, l’infedeltà, la solitudine e la vita in pole position. Dopo un breve cocktail al Timeo, la serata si è trasferita al teatro antico con la visione di un film dal tema particolare. Il film in questione è l’anteprima assoluta di Inconceivable di Mary McGuckian con Colme Feore, Jordi Molla e Andie MacDowell tra i protagonisti, tutti impegnati sul tema della fecondazione assistita, la scienza del concepimento innaturale. Donne in carriera, coppie con problemi di fertilità e comunità di gay alle prese di una sperata paternità-maternità, si affidano nelle mani di un professionista a Las Vegas che, preso dal potere incontrastato di essere un icona, non si limita a calcare la mano sottoponendo le pazienti in un’unica fecondazione gemellare.
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