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Taormina: da Anthony Lane a Luigi Lo CascioE ancora, "La notte non aspetta", "Love me no more" e molti altri filmdi Antonio Ippolito Dopo un inizio difficile, il festival prende l’impennata grazie alle lezioni di cinema molto seguite dal pubblico e i Campus pomeridiani. Ieri, infatti, il noto critico Anthony Lane, dopo aver fatto visionare il film Il Grido di M. Antonioni, ha esaltato gli spettatori discutendo sulle caratteristiche intrinseche ai personaggi e le fuggitive interpretazioni che il film lascia immaginare. Collegamenti ad altri film e meravigliose spiegazioni hanno colmato i dubbi dei partecipanti. Anche Luigi Lo Cascio nel pomeriggio ha deliziato la presenza in sala di giovani affezionati e cultori del cinema italiano in una chiacchierata concisa ma aperta a tutti, riflettendo sui problemi del cinema italiano, sulle esperienze proprie e sui problemi dei giovani che vogliono inserirsi nel mondo del cinema. Nel pomeriggio, dopo una degustazione di paste di mandorla offerte dalla Regione Sicilia coordinata dal dott. A. Mazzone, iniziano i film del giorno. My father, my son di Cagan Irmak narra della storia di un uomo che cresce il proprio figlio da solo a causa della morte della moglie partoriente per strada dopo il golpe nel 1980 in Turchia. Emozioni e sentimenti familiari escono fuori e coinvolgono il pubblico nella storia che, inaspettatamente, prende una svolta creando momenti semplicemente indimenticabili (sezione Ospite d’Onore). Altro film valido, Love Me No More di J.Becker (concorso Mediterraneo) che oltre ad essere figlio d’arte lo ricordiamo già a Taormina nel 2004 con il tocccante Effroyables Jardins. Questa volta rende omaggio alla vita attraverso il racconto di una morte; chi dovrebbe essere vittima diventa carnefice, minando i rapporti con la moglie e sbeffeggiando i migliori amici, durante la propria festa di compleanno, con una lista di derisioni come in una commedia di vaudeville, consumandosi in un finale tagliente, nella speranza che la sua morte sia meno dolorosa per tutti.
In serata il calcio protagonista. La partita Italia-Francia ha riempito la sala grande del Palazzo dei Congressi con gli spettatori muniti di bandiere, rendendo folkloristico l’incontro successivo con la proiezione del film in anteprima La notte non aspetta di David Ayer, film con Keanu Reeves poliziotto coinvolto nell’omicidio di un collega e, già psicologicamente provato per la morte della moglie, alla scoperta di un caso di corruzione all’interno del dipartimento di polizia dove lavora, comandato da un Forest Whitaker magistrale.
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