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TaorminaFilmFest. Da "Ghosts of girlfriend past" ai Corti sicilianiHollywood, Bollywood e il cinema d’autoredi Antonio Ippolito Prosegue il ricco calendario delle proiezioni al Taormina Film Fest 2009. Tra i più interessanti troviamo At Any Second di Jan Fehse, giovane regista tedesco, che ha esordito con questa pellicola ambientata in una cupa Monaco. Il film, ha una trama forte e narra di alcune storie parallele che tendono ad incrociarsi. Un film molto intimo - così lo ha definito il regista - al punto che ho dovuto anche lottare col mio produttore. Ho dovuto lottare anche perché da questo film emergono delle figure femminili molto forti”. Sempre in concorso nella sezione Beyond, il film Melin di Ermek Tursunov, ambientato nella steppa innevata del Kazakistan. Una pellicola praticamente muta, dove l’autore sceglie di non aggiungere commento né suoni che non siano quelli scaturiti da espressioni e elementi naturali per raccontare la storia di un giovane amore suggellato da un patto di sangue che tenta di sopravvivere e conservarsi (a dispetto di un ricco marito imposto dalla comunità tribale di appartenenza e a sorpresa rivelatosi meritevole d’affetto) fino al drammatico epilogo finale. Una eccezionale fotografia esalta le immagini che insieme ai silenzi rende quest’opera degna di essere catalogata nel cinema d’autore. Welcome to Sajjanpur di Shyam Benegal, film indiano che non rinnega la potenzialità del cinema bollywoodiano. Una commedia strutturata magnificamente che diverte e al tempo stesso piena di sentimenti. La storia del giovane Mahadev abitante del villaggio Sajjanpur, scrittore ufficiale di lettere per tutti i residenti del villaggio che aspira a una carriera di romanziere ma presto si rende conto quanto più facile sia guadagnarsi da vivere scrivendo lettere accanto all’ufficio postale. Esercitando un uso improprio del suo stile porterà scompensi al villaggio con epilogo inimmaginabile. Ottimo uso delle musiche che, a tratti, con l’utilizzo di balletti diletta il pubblico in sala. Grande presenza di pubblico per la proiezione dei corti siciliani in concorso che ha visto applaudire e acclamare il corto di animazione Lorenzo Vacirca e il corto Being Handy idea geniale del regista Vincenzo Cosentino che racconta l’avventura di una mano per diventare la miglior scrittrice di sempre. Al grande schermo del Teatro Antico sono stati proiettati inoltre i film: Effi Brest di Hermine Hunteburth, dal romanzo di Theodore Fontane, una storia in costume della giovane Effi Briest, 17 anni e uno spirito libero, obbligata dai genitori a sposare il Barone von Innstetten, un uomo più vecchio di lei di quasi 20 anni e, un tempo, corteggiatore della madre. Effi, diversamente dalla protagonista del romanzo di Fontane, si ritroverà a dover affrontare le conseguenze delle sue decisioni, imbarcandosi in un nuovo capitolo della sua vita… Ghosts of girlfriends past di Mark Waters dove un famoso fotografo di divi, Connor Mead (Matthew McConaughey) ama la libertà, il divertimento e le donne. Ma, lo scapolo incallito, pronto per rovinare il matrimonio del fratello, riceverà la visita del fantasma di suo zio Wayne (Michael Douglas), il festaiolo, leggendario playboy sulle cui gesta ed avventure Connor ha basato tutta la sua vita che cambierà la psicologia del protagonista. Grey gardens di Michael Sucsy che al suo debutto porta attori come Drew Barrymore e Jessica Lange. Infatti sono loro le protagoniste di questo film basato su una storia e una sceneggiatura da lui scritta a quattro mani con Patricia Rozema. Il film, che abbraccia un lasso di tempo lungo 40 anni, racconta la vera storia, di madre e figlia “Big Edie” and “Little Edie” Bouvier, parenti di Jacqueline Bouvier Kennedy, residenti in una decadente magione negli Hamptons. Dalla ricchezza alla povertà il film ripercorre i loro primi anni ma anche la lavorazione dell’iconico documentario realizzato dai fratelli Maysles di cui furono le protagoniste. Nel cast anche Malcom Gets e Daniel Baldwin. Sister smile di Stijn Conincx, un film sulla storia particolare di Jeannine Deckers (Cécile de France) ambientata negli anni ’50, che sogna la libertà e una vita avventurosa. Ma i genitori le rendono la vita difficile e Jeannine entra in convento e scopre che quella della suora domenicana è una vocazione difficile. Le si richiede di rinunciare alle proprie passioni, inclusa la musica - rinuncia che non è disposta a fare. Le altre sorelle non la capiscono, ma con la benedizione della Madre Superiora, Jeannine continua per la sua strada arrivando a comporre il successo mondiale Dominique. “Sorella Sorriso” o la suora cantante, così viene definita da tutto il mondo con milioni di dischi venduti, si pensi che il suo fu un successo planetario e l’unica canzone belga a raggiungere il primo posto nelle classifiche statunitensi. Il suo successo venne paragonato a quello di Elvis Presley. Una ragazza che non volle mai arrendersi e che trasformerà il corso della sua vita. Da vedere.
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