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TaorminaFilmFest. Master class di Ezio Greggio e Jessica LangeContinuano le serate del festival sicilianodi Antonio Ippolito Continua la rassegna del TaorminaFilm Fest 2009 con svariati incontri e proiezione di pellicole interessanti. Divertente la master class che ha visto protagonista Ezio Greggio, mattatore, attore, presentatore e grande comunicatore che, con i suoi soliti interventi sarcastici, ha riempito la sala grande del Palazzo dei Congressi lasciando un grande ricordo ai presenti. Ma in questi giorni l’evento più seguito è stato la master class di Jessica Lange all’interno del convegno: Chi ha paura delle donne forti?. L’incontro, ha visto in prima linea ospiti d’eccezione, tra cui Aimee Mullins, Stefania Garello, Piera Detassis, Deborah Young e Vittoria Alliata. A moderare il dibattito, con la solita eleganza, è stata Luciana Castellina. Jessica Lange ha spiegato come fin dalla giovinezza osservava le altre donne e le emozioni che erano in grado di trasmettere: "Ho imparato da loro e ne sono orgogliosa. Gli uomini sono più forti delle donne? Io credo solo che le donne sono estremamente forti, tutto il resto non conta. La donna ha una grande forza emotiva, a differenza dell’uomo". Ha ribattuto Aimee Mullins: “Il mondo è in continua evoluzione e le donne sono brave a sapersi adattare e a reagire. Questa, infatti, è una particolare caratteristica femminile”. Non meno importante la master class con Hugh Hudson e l’attrice Fanny Ardant. Il direttore artistico del festival del Cinema, Deborah Young, ha presentato i due protagonisti del cinema internazionale che hanno raccontato le loro ormai decennali esperienze nel campo cinematografico. Oltre agli appuntamenti con i vari attori, da non dimenticare i film proiettati al Taormina FilmFest: Sin Nombre di Cary Fukunaga, sul tema dell’immigrazione dal Messico racconta, appunto, di una teenager che vive in Honduras. Quando si riunisce con il padre le si prospetta la possibilità di realizzare il proprio sogno e andare a vivere negli Stati Uniti, ma il trasferimento in Messico sarà un avventuroso viaggio che riserverà molte sorprese. Zrubavel del turco Shmuel Beru racconta la storia di un ragazzino che vuole fare da grande il regista che è in sostanza la storia del regista al suo primo film. Di autentica realtà, un film commovente perché parla di una comunità etiopica-ebraica che vive in Israele, che è riuscita a integrarsi nonostante le immancabili difficoltà. L’attore principale, Avin Beru ha commentato in conferenza stampa: “Malgrado le difficoltà la nostra comunità adesso vive abbastanza bene in Israele, dove cerca di adattarsi ad un realtà diversa”. Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com - Romina Greggio
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