Teatro alla Scala al completo per la Fondazione Francesca Rava

Applaudita e apprezzata la pianista Sofya Gulyak

Il 5 marzo una bellissima serata per i bambini di Haiti alla Scala di Milano. La Fondazione Francesca Rava ce l’ha fatta: è riuscita a riempire il Teatro alla Scala di Milano con una splendida serata organizzata al fine di raccogliere fondi per i bambini di Haiti.

Gli ingredienti giusti c’erano tutti: un fine nobile e importante legato alla beneficenza, una struttura (la Fondazione Francesca Rava, appunto) ormai consolidata e stimata sul territorio nazionale e infine un’ospite particolarmente raffinata ed elegante, perfetta per l’evento: Sofya Gulyak, pianista russa in forte ascesa di popolarità e successo.

E così il 5 marzo il Teatro alla Scala era al completo, compresa la presenza di alcuni ospiti d’eccezione: Padre Rick Frechette (il medico in prima linea che da venticinque anni dirige l’NPH Haiti) e le bellissime Martina Colombari e Paola Turci. Si è parlato, con la stampa soprattutto, di bambini e dell’attività svolta dalla Fondazione nel mondo, al fine di far conoscere una realtà cresciuta e consolidatasi negli anni, oggi in grado di aiutare tante persone bisognose.

La Fondazione Francesca Rava si occupa infatti dell’infanzia in condizioni di disagio, agendo attraverso adozioni a distanza, progetti, opere di sensibilizzazione sui diritti dei bambini e volontariato. In Italia rappresenta l’organizzazione umanitaria internazionale N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), che fu fondata nel 1954 da Padre W. B. Wasson e che ormai da più di 55 anni salva i bambini orfani abbandonati.

Nonostante la Fondazione operi in tutto il mondo, la serata del 5 marzo era in particolar modo dedicata ad Haiti, dove negli scorsi anni sono stati portati avanti con impegno progetti in campo sanitario, dell’educazione e della formazione professionale, della distribuzione alimentare e infine dell’accoglienza dei bambini orfani o in disperato bisogno.

A dare voce e a rappresentare questo importante evento di beneficenza, una scaletta musicale classica e sempre bellissima da ascoltare. Sofya Gulyak si è infatti amabilmente destreggiata tra Schubert e Liszt, fatta eccezione per un’incursione nel suggestivo mondo di Wagner.

Molti gli applausi in sala per la pianista russa che nel settembre del 2009 ha vinto il premio e la Medaglia d’Oro Principessa Mary alla sedicesima edizione del Concorso pianistico di Leeds (prima donna nella storia della manifestazione a raggiungere un simile risultato). Ma l’apprezzamento del pubblico si è manifestato soprattutto al termine dell’esecuzione, quando la Gulyak ha dovuto risedersi al piano ben tre volte (per tre diversi bis), prima di cominciare a vedere qualcuno che dalla platea si alzasse e accennasse ad andarsene, decretando la fine del concerto.

La riuscita serata ha visto il sostegno di Banca Mediolanum, Coeclerici e Danone, oltre al Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, della Provincia e del Comune di Milano.

www.nph-italia.org

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.