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Festival del film di Locarno: Concorso internazionale "Terri" di Azazel JacobsGrasso è bellodi Rinaldo Vignati Terri è un ragazzo con seri problemi emotivi. Abbondantemente sovrappeso, vive con lo zio smemorato e a scuola è un escluso: si presenta in classe in pigiama, è costantemente in ritardo, e i compagni lo prendo in giro. A un certo punto, vista la situazione, il preside lo prende sotto la sua ala e in incontri settimanali lo aiuta a trovare la fiducia in se stesso. E infatti, nella seconda parte del film riesce ad entrare in relazione con la più bella della scuola, che prima poteva ammirare solo da lontano. Terri è un teen movie che sviluppa il classico spunto del brutto anatroccolo, arrivando all’elogio dell’imperfezione e dell’accettazione dei limiti. È un film molto ben confezionato (spiccano la buona qualità della fotografia e le interpretazioni molto azzeccate, a cominciare da quella dell’ottimo John C. Reilly nei panni del preside) ed è certamente un film che ha un buon potenziale di mercato. Ma è anche un film che, dopo un inizio promettente, finisce per deludere. Oltre a qualche eccesso di patetismo, c’è – più in generale – la sensazione che, mettendosi dalla parte dei “deboli”, degli “esclusi”, in realtà compia questa identificazione trasformando questi personaggi in “teneri cuccioloni” (spogliati di ciò che costituisce la loro reale individualità) e inserendo la loro vicenda in un percorso troppo lineare e consolatorio di riscatto. Sono difetti comuni a tante commedia americane “indipendenti” degli ultimi anni (penso a Little Miss Sunshine o a Sunshine Cleaning). Terri Stati uniti, 2011, 105’ Regia: Azazel Jacobs Interpreti: Jacob Wysocki, John C. Reilly, Creed Bratton, Bridger Zadina, Olivia Crocicchia
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