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Venezia 67. Orizzonti "The Nine Muses" di John AkomfrahL’arte del collagedi Rinaldo Vignati The nine muses – che si articola in nove capitoli ciascuno dei quali porta il nome di una delle muse nate da Mnemosine e Zeus – è un collage di materiali diversi: filmati sull’immigrazione di provenienza africana e indiana nell’Inghilterra degli anni ’50-60 si alternano a immagini odierne in cui due uomini dall’identità indefinita, coperti da giacche a vento gialle o blu, scrutano l’orizzonte in un ambiente innevato (perlopiù di fronte al mare), mentre le voci over (tra cui quelle di Richard Burton e John Barrymore) leggono frammenti di testi di diversa origine: l’Odissea, la Divina commedia, il Paradiso perduto, Così parlò Zarathustra, il Cantico dei cantici, e poi testi di Shakespeare, Joyce, Beckett e altri ancora (brevi citazioni da questi e altri testi appaiono anche come scritte sullo schermo). I materiali d’archivio – che sempre più le istituzioni collezionano con sistematicità (ponendo sempre maggiore attenzione alla conservazione anche dello sterminato giacimento dei filmini famigliari, super8, ecc.) – è una fonte su cui un numero sempre maggiore di cineasti (che, perlopiù, si pongono in realtà ai confini tra documentario e videoarte) lavorano. Basti pensare al lavoro di Angela Ricci-Lucchi e Yervant Gianikian oppure a quello di Péter Forgács. Non si tratta in questi casi di un lavoro “convenzionalmente” documentaristico. Piuttosto è un lavoro sempre molto idiosincratico, che “manipola” ampiamente i materiali di partenza – sottoponendoli a elaborazioni tecniche di vario tipo (ralenti esasperati, ecc.), come nel caso di Ricci-Lucchi e Gianikian oppure, come nel caso di questo film di Akomfrah, accostandoli a testi che stanno in rapporto a quelle immagini non in modo illustrativo ma in più complesse – talora ermetiche – relazioni. Attraverso questo lavoro di collage, Akomfrah (che ha tratto i suoi materiali dagli archivi della Bbc) si interroga, e interroga lo spettatore (la forma del film non è tale da arrivare a delle risposte chiare e univoche) sull’immigrazione legandola agli interrogativi della grande letteratura sull’identità dell’uomo e su ciò che lega ogni individuo agli altri esseri umani, sulla distanza, sulla conoscenza dell’altro, sul destino e la sua imperscrutabilità, sul viaggio e sullo spaesamento che ne deriva, sul lavoro, sulla memoria. Si arriva alla fine della proiezione affascinati – ma anche un po’ stremati – per la quantità di stimoli che le numerose citazioni portano con sé. Incuriositi – ma anche un po’ esausti – per l’inevitabile gioco intellettuale consistente nel riconoscere e dare un titolo a ciascuna citazione. Titolo originale: The Nine Muses Nazione: Regno Unito, Ghana Anno: 2010 Genere: Documentario Durata: 90’ Regia: John Akomfrah Produzione: Uk Film Council in association with Smoking Dogs films Uscita: Venezia 2010 (Orizzonti)
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