“The Unforeseen” di Laura Dunn

Save our springs

Extra
Un ambizioso fattore texano diventa un facoltoso imprenditore sfruttando il boom edilizio degli anni Settanta. Quando la natura rischia, però, di essere sommersa dal cemento, la comunità si sente in dovere di fermarlo.

Dopo aver girato i festival di mezzo mondo, viene presentato in questi giorni alla Festa del Cinema di Roma, il documentario d’accusa di Laura Dunn The Unforeseen (L’imprevisto), dedicato a questioni ambientaliste come il suo lavoro precedente Green, che nel 2000 ha gettato luce sul disastro ecologico che le aziende petrolchimiche stanno provocando lungo il Mississippi. Sebbene non racconti il tema del surriscaldamento della terra affrontato ad esempio dai più celebri Una Scomoda Verità e The 11th Hour, ma il tema dell’edilizia selvaggia e intensiva che spazza via il mondo naturale, The Unforeseen ha in comune con i documentari di Al Gore e Di Caprio l’impegno civile e la volontà di innescare un dibattito sociale e di risvegliare le coscienze dell’opinione pubblica. Al centro della questione vi è l’eterno conflitto fra natura e progresso, tra felicità individuale e bene sociale, temi cari a Terence Malick che insieme a Robert Redford ha prodotto il documentario.

La vicenda che si svolge a Austin in Texas (ma potrebbe svolgersi in una miriade di altre zone del pianeta) racconta lo scontro tra due anime della stessa città: quella capitalista – rappresentata dalla storia di Gary Bradleye, un ambizioso costruttore/speculatore – e quella ambientalista difesa da gran parte degli abitanti di Austin, ultimo bastione della controcultura texana. La capitale del Texas che negli anni ’70 era conosciuta sia per essere diventata una delle prime città del movimento hippie, sia per una straordinaria rete di corsi d’acqua, per una vegetazione lussureggiante e per una magnifica piscina naturale nota come Barton Springs, ha subito nei decenni successivi, nonostante le proteste della città, una profonda metamorfosi, diventando città di industrie, di superstrade, di cantieri a cielo aperto, dove le villette a schiera hanno preso il posto di migliaia di ettari di verde. L’acqua ancora pura e limpida agli inizi degli anni ’90 è diventata ora torbida e inquinata.

Costruito con interviste ai diretti interessati (cittadini pro e contro le nuove edificazioni, costruttori e giuristi), immagini di repertorio delle contestazioni, una lunga intervista a Robert Redford che sottolinea rammaricato i danni irrimediabili causati ad uno dei luoghi più cari della sua infanzia, e soprattutto una serie di vedute aeree che parlano più di molte statistiche e ricerche, il documentario dal forte potere visivo è un deciso atto d’accusa verso quelle logiche capitaliste che distruggono senza regole etiche la natura incontaminata, sacrificando qualsiasi valore in nome del profitto facile in tempi brevi.

Titolo originale: The Unforeseen
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Documentario
Durata: 94′
Regia: Laura Dunn
Sito ufficiale: www.streams.twobirdsfilm.com
Cast: Robert Redford, William Greider, Ann Richards, Willie Nelson, Gary Bradley
Produzione: Two Birds Film