VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"The killer inside me - L’assassino che è in me" di Jim ThompsonIl lato oscurodi Giacomo Sebastiano Pistolato Non c’è posto più lontanto in cui ci si aspetterebbe di trovare un assassino. Eppure, come recita il titolo, l’assassino è in noi stessi. O meglio, potrebbe nascondersi in ognuno di noi.
In particolar modo, il geniale romanzo di Jim Thompson indaga la profonda necessità di violenza insita nell’insospettabile vicesceriffo di una piccola città del Texas, Lou Ford. Nascosta sotto un manto di buone maniere sudiste, celata da una calma serafica e da un sorriso rassicurante, giace una rabbia primordiale che ha poco a che fare con deviazioni sociali o traumi esperienziali, ma che trova ragione nella semplice espressione del piacere della violenza. Un desiderio incontrollabile per Lou, tanto geniale quanto sottovalutato ragazzo di campagna alle prese con un’escalation delittuosa che lo porterà a confrontarsi fino in fondo con la sua natura omicida. Il giovane Ford ha l’atteggiamento conciliante di chi è amico di tutti e da tutti è rispettato. Pare un ragazzo non troppo sveglio, ma di buon cuore. Ogni tanto la sua ironia tagliente e la personalità sfrontata rischiano di far saltare "l’abito qualunque" che Lou è riuscito a cucirsi addosso negli anni per vivere un’esistenza da cinico osservatore privilegiato, costantemente in vantaggio sul proprio interlocutore, a sua volta sapientemente indotto a sentirsi superiore. Poveri illusi. Lou conosce tutti i suoi compaesani e padroneggia gli scheletri negli armadi che nascondono. Stanley Kubrick (che con Thompson ha poi sceneggiato due dei suoi primi film, Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria) l’ha definito "Il più grande romanzo su una mente criminale che sia mai stato scritto". In L’assassino che è in me la prospettiva è stravolta e il lettore vive in prima persona - talvolta chiamato in causa direttamente da Lou Ford - la lucidità criminale del protagonista. Inutile arrovellarsi in psicanalitici tentativi di spiegazione o in inutili teorie comportamentali. Ed è proprio questo a spaventarci: slegare causa ed effetto, rinnegare la consueta logica criminale, abbandonarsi alla consapevolezza che il male può nascondersi in ognuno senza manifestarsi platealmente, ma consumandosi costantemente giorno dopo giorno fino ad esplodere, oppure covando indefinitivamente. Un noir atipico e affascinante, con personaggi costruiti a regola d’arte e in grado di coinvolgere il lettore nel lato oscuro dell’animo umano. collana CINEMA,
genere CINEMA,
anno 2010,
pagine 224,
prezzo € 16,00,
traduttore Anna Martini.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





