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Torino 27. Festa Mobile "The loved ones (I nostri cari)" di Sean ByrneNon rifiutare quella ragazzadi Paola Assom
In automobile: due splendidi uomini, John, un padre con il figlio neopatentato al volante, Brent, vedono in mezzo alla strada un ragazzo seminudo, orrendamente ferito e sanguinate. Per evitarlo, Brent, finisce contro un albero e il padre muore. Il sopravvissuto è perseguitato dai sensi di colpa: quell’immagine era forse un’allucinazione, lui era forse ancora troppo inesperto…
La vita del giovane si svuota di valore, si rifugia in un autolesionismo pesante, Holly, la sua ragazza, lo definisce “anaffettivo”. Il giorno del ballo scolastico, l’insignificante Lola chiede al bellissimo Brent accompagnarla, ma lui risponde che ci andrà con Holly. Offesa, costei lo fa rapire dal padre e portare a casa sua, dove vive con il genitore un legame morboso e paranoico, mentre l’estranea alla perversa coppia, la madre, è ridotta a una larva, sottoposta a continue torture, infine uccisa. Lola vive in una fiaba folle e crudele e, aiutata dal padre, scarnifica spietatamente e poi lascia morire i ragazzi che le si rifiutano: e già sono parecchi i giovani della zona dati per dispersi (primo dubbio: è proprio così inefficiente la polizia australiana?). Sottoposto a innumerevoli atrocità, Brent capisce innanzitutto che l’incidente non era stata colpa sua ma di Lola, perché il ragazzo che lui aveva visto in mezzo alla strada era uno di quelli da lei torturati, riuscito a scappare (secondo dubbio: perché poi di costui non rimane traccia all’arrivo dei soccorsi?). Inoltre Brent riacquista una disperata voglia di vivere e in effetti riesce a liberarsi e a uccidere i suoi torturatori (terzo dubbio: con quali forze fisiche compie l’impresa, visto che ormai sanguinava da ore?). Al di là di pretese letture psicologistiche, questo è un film horror che fa orrore e molti spettatori (me compresa) sono dovuti uscire prima della fine perché le scene di tortura erano davvero insopportabili. Di bello, in tutto il film, c’è solo Brent (Xavier Samuel), che è molto più che bello. Sean Byrne (Hobart, Tasmania - Australia) è un giovane regista al suo esordio. Tre auguri: che non abbia preso spunto da fatti reali, che non metta mai in pratica nulla di simile, che in futuro faccia film migliori! 27° TORINO FILM FESTIVAL FESTA MOBILE / FIGURE NEL PAESAGGIO The loved ones (I nostri cari) Australia 2009 (35mm, 84’, col.) Regia: Sean Byrne Interpreti: Xavier Samuel (Brent), Robin McLeavy (Lola), John Brumpton (il papà/Daddy), Richard Wilson (Jaimie), Victoria Thaine (Holly), Jessica McNamee (Mia)
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