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Torino/Piemonte vs Roma/Lazio.Torino vuole una “Cinecittà”. Roma risponde con un Parco ed un Museo del Cinemadi Giovanni Santoro Prende forza, a colpi di annunci e presentazioni, la “guerra” tra le capitali italiane del cinema. Non è solo una sfida tra festival ma tra politici interessanti alla visibilità che il cinema è in grado di offrire.
Durante la presentazione del Torino Film Festival a Berlino, se Moretti in collegamento telefonico ha dichiarato –scherzano in tedesco- a proposito dei rapporti tra i festival: «Hanno pubblici diversi e obiettivi diversi; Venezia con la forza della tradizione e del cinema d’autore; Roma, che è una grande festa popolare per un pubblico ampio e indifferenziato; e Torino con la serietà e il rigore della ricerca sul cinema giovane e indipendente. Ma non so fino a quando riuscirò a continuare a dire queste cose e non quello che penso veramente su questa guerra dei festival», è Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, interrogato sulla Festa del Cinema di Roma, ad uscire allo scoperto e a dichiarare molto esplicitamente: «Roma cambia le regole non scritte a cui i Festival si sono finora attenuti. E’ logico che aumentino nervosismi e frizioni che vanno al di là della competizione. E poi si sa, sono i soldi che cambiano gli equilibri”. Tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane, non solo sotto la Mole torinese (si veda l’articolo Torino Film Festival: An inconvenient situation del 13.02), può quindi essere letto proprio in quest’ottica per comprendere le attuali dinamiche culturali e politiche del mondo del cinema. Il 9 gennaio viene annunciato a Roma che l’attività della Regione Lazio, già avviata con la partecipazione alla Festa Internazionale di Roma, con la convention “Terre di Cinema” e la firma tra le quattro regioni capitali per la produzione del cinema europeo – Lazio, Ile de France, Communidad di Madrid e Berlino Brandeburgo – segnerà una nuova tappa con il "Festival della Fiction", diretto da Felice Laudadio, dedicato al mondo internazionale delle produzioni di fiction televisive. che si terrà a Roma tra il 2 e il 7 luglio del 2007. Il RomaFictionFest è promosso dalla Regione Lazio, Sviluppo Lazio, Associazione produttori televisivi, Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Rai e Mediaset sarà rivolto sia ai professionisti del settore sia al grande pubblico. Il Festival potrà contare su un investimento di 3 milioni dalla Regione e uno dalla Camera di Commercio. L’obiettivo è di raggiungere un budget di 6/7 milioni (secondo quindi solo al budget dei festival del cinema di Roma e Venezia) attraverso la partecipazione di sponsor privati. Gli schermi cinematografici della capitale ospiteranno i migliori prodotti di fiction selezionati da una giuria di esperti. Sarà inoltre assegnato un premio ai programmi più significativi del panorama internazionale. Il 30 gennaio a Torino, invece, nasce il “Piemonte Doc Film Found”, presentato da Film Commission Torino Piemonte e dalla Regione Piemonte. Con un primo plafond di 500.000 euro annui, il Fondo si preannuncia come un primo tassello verso il progetto più complessivo di realizzare a Torino un laboratorio permanente per la produzione di film destinato ai giovani registi e produttori, un po’ sulla linea del Sundance Festival di Robert Redford e di altri festival europei. Il 5 febbraio viene sottoscritto dalla Regione Lazio l’atto costitutivo della fondazione Roma Lazio Film Commission, alla presenza dell’assessore alla Cultura della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, delegato dal presidente Fabio Melilli in rappresentanza della Provincia di Rieti. Alla firma erano presenti i rappresentanti istituzionali della Regione, il presidente Piero Marrazzo e l’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Giulia Rodano, il sindaco di Roma, Walter Veltroni e i rappresentanti delle Province laziali. «La Provincia di Roma diviene protagonista nello sviluppo e nel rilancio della produzione cinematografica e dell’audiovisivo nel territorio». E’ quanto affermano in una nota congiunta Enrico Gasbarra e Vincenzo Vita in merito alla firma congiunta di Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma per la costituzione della Fondazione ’’Film Commission di Roma, delle Province e del Lazio’’ grazie alla quale diviene operativo l’organismo che avrà il compito di incentivare e agevolare le produzioni di film, fiction, documentari, spot pubblicitari nel territorio. Il 9 febbraio da Berlino Piero Marrazzo, presidente della regione Lazio; Giulia Rodano, assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport; Stefano Turi, direttore generale di Filas, finanziaria laziale di sviluppo, e il direttore della Media Development Authority di Singapore, Man Shu Sum, danno l’annuncio dell’accordo per lo sviluppo e l’innovazione nel settore audiovisivo tre regione Lazio e produttori cinematografici di Singapore. «L’accordo con Singapore - ha dichiarato l’assessore Rodano - è il naturale proseguimento di quanto già sancito lo scorso ottobre, durante la Festa del Cinema di Roma, con le regioni di Berlino-Brandeburgo, Comunidad de Madrid e Ile de France: nuove strade alla promozione dei nostri territori e nuove opportunità per il settore cinematografico. Abbiamo dunque realizzato un ulteriore tassello di quell’ampia strategia di sviluppo per il cinema predisposta dal nostro assessorato, una strategia che va dalla fondazione di Roma & Lazio Film Commission, siglata in settimana, alle misure in favore del comparto cinematografico e audiovisivo, ovvero l’anticipo del recupero dell’Iva e l’intervento nel capitale di rischio delle imprese per progetti di coproduzione e assistenza». L’11 febbraio, sempre a Berlino, in occasione della presentazione della II edizione della Festa del Cinema di Roma il presidente della neonata “Fondazione Cinema – Festa Internazionale di Roma”, Goffredo Bettini, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e Giulia Rodano, assessore regionale alla cultura e mente della legge che ha fatto nascere la Film Commission del Lazio, hanno dichiarato che si sta valutando come inserire nel quadro dell’evento la storica sede del cinema romano, Cinecittà, incredibilmente dimenticata durante la prima edizione della Festa. Anche il Ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, sostenitore della Mostra di Venezia, il 12 febbraio proprio da Venezia, dove è intervenuto ad un convegno sulla città d’arte, fa sapere che gli accordi per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema del Lido sono in dirittura d’arrivo. «Siamo proprio alle ultime battute: il messaggio positivo che volevo dare è che l’accordo c’è, stiamo definendo gli ultimi particolari e nei giorni prossimi ci troveremo per firmare». Rutelli confida di non avere problemi a reperire i 20 milioni di euro necessari per realizzare l’opera: «Li troviamo», ha concluso. Il 13 febbraio, il sistema cinema piemontese al gran completo (Regione, Comune, Film Commission, Museo del Cinema) all’Hotel Marriott di Berlino durante la presentazione della nuova edizione del Torino Film Festival, annuncia un fondo di investimento pubblico-privato di 25 milioni di euro per sostenere le produzioni, specie indipendenti. «E’ la prima esperienza di questo genere in Italia - dice Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte -, investiremo in opere importanti che avranno una distribuzione internazionale. Le modalità precise verranno annunciate in marzo a Roma, all’inaugurazione della sede del Sistema Cinema Piemonte in via 4 Fontane». Di questi 25 milioni di euro, dieci sono stanziati dalla Regione e il resto da privati. La Film Commission entra in tal modo nella produzione di lungometraggi per il cinema: ogni film riceverà dai 2 agli 8 milioni di euro, a condizione d’essere girato almeno per il 25 per cento in Piemonte. «Torino - dice Giuliano Montaldo, che ha recentemente girato a Torino il suo nuovo film San Pietroburgo - ha inventato la radio, la televisione, il cinema...; la radio è andata via, la televisione è andata via, il cinema è andato via ma ora è tornato e se a Roma c’è Telecittà, a Torino sta nascendo Cinecittà». Se Torino punta, quindi, alla creazione di una nuova “cinecittà” sotto la Mole, perchè, dal momento che il Museo del Cinema di Torino ha stabilito nel 2006 il record di visitatori con 535.000 i biglietti staccati, anche Roma non può pensare alla creazione di un Parco e un Museo del Cinema? Il 16 febbraio da Los Angeles, il sindaco di Roma Walter Veltroni, durante il tour promozionale con i capi delle major hollywoodiane in vista della seconda edizione di Cinema. Festa Internazionale di Roma, ha confermato che il Parco del cinema di Castel Romano si farà: «Luigi Abete sta lavorando al progetto. Gli ultimi ostacoli sono superati. Porterà milioni di turisti». Inoltre, sempre il 16 febbraio, il Comune di Roma in un nota afferma che è pronto ad intervenire per salvare il Museo del Cinema e dello spettacolo di Roma, e la collezione potrà trovare una sede prestigiosa presso i locali individuati e disponibili a ridosso del museo Pigorini. C’è ben poco da aggiungere, sono ormai sempre più chiari i motivi e le dinamiche politiche, culturali ed economiche che stanno dietro alle tante iniziative cinematografiche annunciate nelle ultime settimane a Torino e a Roma. Si è passati da anni caratterizzati da una drammatica e progressiva contrazione delle risorse disponibili per la cultura ed il cinema, ad un fase in cui assessori, politici e uomini di cultura guardano ed investono sempre di più nel cinema (o meglio in grandi eventi cinematografici) perchè vedono nella settima arte un luogo spettacolare, uno specchio in cui auto-promuoversi, una vetrina che permetta di arrivare al grande pubblico. Non è un caso quindi che nessuno decida di investire in altri settori del cinema in difficoltà come la formazione (perchè nessuno si impegna per risollevare le sorti del Centro Sperimentale di Cinematografia sempre più in crisi?) così come non ci sarebbe da sorprendersi se, in altre regioni, i rappresentanti degli enti locali decidessero di seguire le strade intraprese a Roma e Torino.
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