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Torino 27 "Torso" di Yutaka YamazakiL’amore è cieco, sordo e mutodi Nicola Cupperi La trentacinquenne Hiroko vive una vita piuttosto solitaria, divisa equamente tra il lavoro in un negozio di vestiti e il tempo necessario a cucinare e consumare manicaretti, esclusivamente in mono porzione. Quello che le giovani colleghe, che giorno dopo giorno premono per tentare di farla uscire dal guscio, non sanno è che Hiroko sembra apprezzare unicamente la compagnia di un torso maschile di lattice, senza braccia, gambe o testa ma ben fornito in zona pelvica.
Ciò che rende il segreto della donna ancor più inconfessabile è il fatto che tratti questo torso come un vero e proprio fidanzato, curando le sue abluzioni e portandolo al mare per farlo svagare. La monotona esistenza di Hiroko viene insaporita dall’esuberante sorella minore Mina, in rotta con il violento fidanzato Jiro, che che si insedia senza tanti complimenti in casa sua. Il rapporto fra le due è sempre stato particolare, ed è sempre vissuto sul filo del rasoio: figlie di padri diversi, le sorelle hanno goduto di un trattamento speculare dalla famiglia; laddove la piccola Mina veniva portata su un palmo di mano, Hiroko, che rappresentava la vergogna di un primo marito fuggito dopo il suo concepimento, era guardata con più freddezza (e non solo..). Inoltre il simpatico Jiro è stato l’ultimo essere vivente a base di carbonio a condividere il letto con la sorella maggiore prima che questa scoprisse il lattice e prima che la sorella minore lo seducesse e lo convincesse a cambiare branda. La convivenza tra le due si annuncia quindi esplosiva. Yutaka Yamazaki è un distinto signore che dopo essersi diplomato nel 1963, aver lavorato come direttore della fotografia per trent’anni nell’ambito dei documentari e della televisione e aver svezzato un regista del calibro di Hirokazu Kore-eda, curando la cinematografia della maggior parte dei suoi film a partire da After Life, passando per Nobody Knows e Still Walking, alla tenera età di settant’anni ha deciso che è giunto il fatidico momento di esordire alla regia con questo Torso che, al di là del curioso (ma decisamente motivato) affetto della protagonista per un busto di lattice, è una pellicola delicata, sensibile e lieve. La prima cosa che balza agli occhi è la quasi totale assenza di uomini. Il morente padre di Hiroko e Mina, così come il fantomatico e manesco Jiro, vengono ripetutamente menzionati ma non compaiono mai. Gli unici esseri di sesso maschile che vengono impressionati sulla pellicola sono un tombeur de femmes, che con un trucco da antologia riesce quasi a far breccia nelle lenzuola di Hiroko, e ovviamente il nostro Torso, vero e proprio co-protagonista del film. Il primo lavoro di Yamazaki sembra concentrarsi sul mostrare la vita quotidiana di una donna sola che si approccia alla mezza età; in realtà la narrazione è alimentata da un sottotesto (perchè Hiroko vive questo tipo di esistenza, cosa l’ha spinta a voler condividere l’intimità con un oggetto?) con cui il regista nutre lo spettatore a piccole e intelligenti dosi. Proprio per questo il film fatica a entrare nel vivo, lasciando incerto il pubblico quantomeno per tutta la prima parte, per poi coinvolgerlo nella sistemazione di tutti i pezzi del complicato puzzle che è la vita di Hiroko. Una delle poche pecche di questo esordio di Yamazaki sta, stranamente, proprio nella fotografia. Dopo aver assistito a una serie di dimostrazioni di bravure nelle sue collaborazioni con Kore-eda, in Torso ci troviamo di fronte una fotografia nella maggior parte dei casi piatta e poco significativa. Detto questo bisogna ammettere che in poche ma selezionate scene (fra tutte la scena di sesso più esplicita fra Hiroko e Torso) si può tornare ad ammirare il talento come fotografo di Yamazaki. regia, fotografia/director,cinematography: Yutaka Yamazaki soggetto, sceneggiatura/story, screenplay: Aki Sato, Yutaka Yamazaki montaggio/film editing: Yuji Oshige scenografia/production design: China Suzuki musica/music: Akira Matsumoto suono/sound: Eiji Mori interpreti/cast: Makiko Watanabe, Sakura Ando, Sola Aoi, Arata, Renji Ishibashi, Miyako Yamaguchi produttori/producers: Yutaka Yamazaki, Eisuke Ishige, Michio Koshikawa produzione/production: 104, Transformer vendita all’estero/world sales: Transformer
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