VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"Tutti per uno - Les mains en l’air" di Romain GoupilFiaba di cuccioli resistentidi Fabrizia Centola E’ successo: hanno bussato alla porta per prenderlo, lui è scappato sui tetti, suo figlio l’ha seguito, precipitando nel vuoto. E’ successo: loro hanno urlato “polizia” e lei è saltata dalla finestra. E’ successo ancora: lui per sfuggire ai controlli si è messo a correre e inseguito s’è buttato nel fiume, annegando.
Sono frammenti di cronaca dalla Francia. Sono le conseguenze della legge per il rimpatrio forzato dei sans-papiers voluta da Nicholas Sarkozy.
Romain Goupil – assistente di Godard e Polanski – trae dalla realtà gli ingredienti per raccontare una fiaba sul dovere all’accoglienza e sul diritto alla convivenza. Protagonisti sono Milana e i suoi amici; Tutti per uno e tutti complici, per proteggere lei, cecena di tredici anni e clandestina, che da un momento all’altro potrebbe essere portata via. Sirene spiegate, blocchi stradali, irruzioni: è la caccia al clandestino, mentre i maestri, le madri, soccorrono, aiutano e nascondono. E’ la prova di una distanza tra le nuove leggi e la società civile; è una prova che fa crescere la speranza. Commedia drammatica che inizia con un salto in avanti nel tempo di circa sessant’anni perché, dice l’autore: “Il prologo e il finale collocati nel futuro nascono dal bisogno di tirarsi fuori dalla palude nauseabonda in cui ci troviamo in questo momento…”. E’ Milana che ci accompagna; il ricordo del legame forte e sentimentale con Blaise e gli altri; di un’estate in campagna, nel 2008; di una madre coraggiosa, dei giochi nel fiume. Il ricordo di una felicità che faceva male, fino a rendere colpevoli. Gli ultimi momenti dell’infanzia che sospingono verso l’adolescenza: le risate e i turbamenti, la felicità e la tristezza. Schegge da un mondo isolato che diventa serbatoio di sentimento, coraggio e amicizia, nutrimento di una solidarietà profonda dentro la quale è conservato ancora il sapore del gioco. Dopo Welcome di Lioret, ancora un film che parla della politica discriminatoria sugli immigrati. Questa volta, però, non si tratta di Bilal, un ragazzo in transito. A fare da sfondo è un quartiere di Parigi, intreccio multietnico di vite, di famiglie migranti formate da genitori che lavorano, da figli che vanno a scuola. Sono i sans-papiers con fissa dimora, una vita costruita, i vicini di casa e gli amici per i figli. E’ la storia piena di speranza della ribellione dei più piccoli; della generazione che erediterà questo mondo complesso, pieno di abbagli e illusioni, una generazione che dovrà essere coraggiosa e capace di opporsi alla violenza delle separazioni. Contro tutti, anche contro i loro genitori, i ragazzini di Goupil si nascondono per proteggere Milana, per affermare il loro diritto a stare e crescere insieme. Una favola che sa di reale, di possibile, di credibile. Un film dallo sguardo puro, capace di dare luce a un sentire plurale, con sfumature e contraddizioni. Un ottimo cast di piccoli attori, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic e Louna Klanit, accompagnati dallo stesso regista, da Hippolyte Girardot e da Valeria Bruni Tedeschi che ci riconcilia, dopo Rêve d’automne, la pièce passata di recente a Milano con la regia di Chereau. Tutti per uno, è per spettatori piccoli e grandi. E’ un’occasione per andare tutti insieme al cinema, e poi parlarne. E’ un film per genitori e figli che accarezzano la speranza di un mondo diverso. Titolo originale: Les mains en l’air Nazione: Francia Anno: 2010 Genere: Drammatico Durata: 90’ Regia: Romain Goupil Sito ufficiale: Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic, Louna Klanit, Louka Masset, Jérémie Yousaf, Dramane Sarambounou, Hippolyte Girardot Produzione: Les Films du Losange Distribuzione: Teodora Film Data di uscita: 01 Giugno 2011 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





