“UN AMORE ALL’IMPROVVISO” DI ROBERT SCHWENKTE

Ridateci “Ritorno al futuro”

Henry (Eric Bana, L’altra donna del re) è un viaggiatore del tempo. Una rara anomalia genetica lo costringe a vivere la sua vita non sapendo mai dove si ritroverà, non solo geograficamente, ma anche temporalmente. In pratica, da quando aveva tre anni, improvvisamente Henry si dissolve, per periodi variabili, lunghi o brevi.

Dietro di sé, lascia solo i vestiti, che non possono essere trasportati nel tempo; conseguenza quest’ultima, che porta a una bulimica successione (quando è troppo, è troppo, soprattutto se non c’è altro) di sequenze, sullo schermo, di Erica Bana in total nude (beata Delorean).

Ma proseguiamo. Un giorno, in biblioteca, Henry incontra Clare (Rachel McAdams, Due single a nozze, La neve nel cuore); la ragazza lo riconosce subito, anzi dice di averlo conosciuto quando lei era una bambina, ma lui non se ne rammenta. Clare è certa che Henry sia l’uomo della sua vita, lo è sempre stata. E ora che è cresciuta, finalmente, lo ha raggiunto. Nonostante i viaggi imprevisti di Henry, Clare cerca, disperatamente e a tutti i costi, di costruirsi una vita normale, con il suo vero e unico amore.

No, non è un film di fantascienza. Lo assicura anche il regista, Robert Schwenkte (Flightplan – Mistero in volo), che ha precisato che Un amore all’improvviso racconta un percorso emotivo di due persone impegnate in un rapporto d’amore e i viaggi nel tempo sono un catalizzatore che rafforza e mette alla prova il loro legame. Dopo la visione del film, si fa fatica a proiettare questa interpretazione registica con le immagini che hanno riempito il grande schermo.
Gli elementi che trainano quest’opera, più che far procedere la sceneggiatura, creano dei conflitti all’interno della trama stessa; le numerose ed evidenti incongruenze sono un ostacolo alla narrativa del film.
Un amore all’improvviso è tratto dal romanzo d’esordio dell’artista e scrittore Audrey Niffenegger, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, originariamente pubblicato nel 2003 e diventato un bestseller mondiale; misteriosamente trasposto sul grande schermo con il titolo, degno di un Harmony, Un amore all’improvviso.

Gli sceneggiatori di questa pellicola, che vanta tra i produttori Brad Pitt, non hanno saputo mantenere la struttura e l’architettura del romanzo, impegno non facile, d’accordo, vista la lunghezza considerevole, ma una maggiore fedeltà avrebbe fruttato in termini di emotività.
I viaggi nel tempo, l’amore che fluttua nello spazio/tempo, il futuro e il passato sono elementi che faticano a intrecciarsi credibilmente. Ed è un peccato.
La bravura onesta, creativa e soddisfacente dei due interpreti, Bana e McAdams (sulla quale la costumista ha non poco infierito), e la resa nitida e rappresentativa degli effetti speciali non riescono a colmare i buchi neri di una regia approssimativa, che non sa costruire una simultaneità tra trama e inquadrature.

Per paradosso, si intuisce l’intento struggente che serba in seno Un amore senza tempo; ma questo sentimento non riesce a fuoriuscire e arrivare allo spettatore, per un’ingerenza di regia e di sceneggiatura, che inciampa in sé stessa.
Insomma, come diceva Einstein “se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti”. Qualcuno avrebbe dovuto suggerirlo a Schwenkte.

Titolo originale: The time traveler’s wife
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Drammatico, Romantico, Fantascienza
Durata: 112′
Regia: Robert Schwentke
Cast: Rachel McAdams, Eric Bana, Ron Livingston, Brooklynn Proulx, Alex Ferris, Michelle Nolden, Hailey McCann, Philip Craig
Produzione: New Line Cinema, Plan B Films
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 02 Ottobre 2009 (cinema)