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"UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGIE" DI ORIANA FALLACIArrivedercidi Maria Chiara Alfieri “Ora che il futuro s’era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l’inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire”.
Inizia con questa frase la saga familiare, ultima fatica umana e letteraria di Oriana Fallaci e già dall’avvio al lettore è offerto il senso da dare a questo romanzo: la ricerca del proprio “io” nelle vicende storiche e umane degli antenati, dei progenitori. Fedele al suo stile di scrittrice fluida e realista, la Fallaci investe il pubblico con un fiume prorompente di racconti, ritratti, quadri paesaggistici, intermezzi storici che danno vita alla straordinaria epopea della sua famiglia dal 1773 al 1889 con lanci nel futuro che arrivano fino al bombardamento di Firenze del 1944. Una lunga e minuziosa ricerca delle tracce anagrafiche e storiche dei suoi “arcavoli” l’ha portata a frequentare le sagrestie di piccole pievi toscane, i polverosi archivi dei Comuni, le sale silenziose delle biblioteche, ma poi, mentre il male che la divora avanza drammaticamente, agli episodi antichi ascoltati nell’infanzia si affianca il frutto della sua fantasia che ricostruisce, affresca, colora in maniera eccellente. Così la galleria dei ritratti si arricchisce di donne volitive, coraggiose, materne, di uomini intraprendenti o semplici contadini e marinai inseriti in contesti storici “ufficiali” raccontati con vivido realismo. Le vicende di un’Italia minore, povera, contadina, analfabeta si fondono nel quadro più grande della Storia e allora incontrano Napoleone e Jefferson, i Duchi spagnoli e i pionieri del Far West, i patrioti italiani dell’Ottocento e Cavour e Garibaldi. E’ davvero uno straordinario romanzo in cui trovare le radici di una vita, quella della Fallaci, decisamente fuori del comune. Il lettore percorre con lei le strade della memoria, i percorsi del tempo resi vivi e concreti da quelle esistenze narrate con passione e stile letterario gradevolissimo. Terminata la lettura, rimangono nel cuore e nella mente Caterina, Anastasia, Giacoma, Carlo, Antonio: uomini e donne che diventano per Oriana “figli” dei quali raccontare con amore e con la consapevolezza che un po’ del loro sangue scorre nel suo e segna un avventuroso e irripetibile percorso di vita. Oriana Fallaci, Un cappello pieno di ciliegie, Rizzoli, 2008, pp. 859, € 20.00.
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