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"Un altro pianeta" di Stefano TummoliniIl racconto di un giorno d’estate, un’ode al quotidiano, una storia romanticadi Fabrizia Centola Una mattina d’estate sul litorale romano; il cielo, le dune e più in là il mare.
Un giovane uomo muscoloso e dal forte profilo: bandana e occhiali da sole, pelle abbronzata e canottiera nera si inoltra per i corridoi di corbezzolo e ligustro che portano al mare.
Le dune e la vegetazione formano spazi per amori occasionali, frettolosi e nascosti.
Salvatore ha trovato il suo, un ragazzo con lo zainetto che gli si offre senza parole; un muto accordo, un codice di consuetudine per un rapporto che si consuma velocemente, senza una carezza né un bacio.
E’ l’inizio di giugno, la spiaggia è a perdita d’occhio e le sdraio e gli ombrelloni sono ancora chiusi.
Salvatore ora è solo, ha steso il suo asciugamano e si prepara ad una giornata di mare.
Caso cinematografico alla passata Mostra del Cinema di Venezia, Un altro pianeta è il primo lungometraggio di Stefano Tummolini, già scrittore, sceneggiatore (Il bagno turco) e filmaker. Film indipendente e dal budget inesistente (circa 1000 euro) è stato girato in una settimana su una spiaggia vicino a Torvajanica con videocamera digitale. Lo sguardo del regista segue una giornata nella vita di Salvatore: i suoi incontri e le verità svelate con un gruppo di donne vicine d’ombrellone. Serena, Eva e Daniela, diversamente, travolgono e violentano la chiusura di Salvatore, e lo costringono a fare i conti col suo passato di perdita e dolore. Tummolini costruisce un racconto cinematografico che si sviluppa nell’illusione del tempo reale, alla scoperta di quel che si nasconde al di là dell’apparenza. La lezione zavattiniana di dare tempo all’uomo e alla sua storia trova qui una felice applicazione. Un altro pianeta è un film sul rapporto con l’altro, sulle sorprese che ogni individuo può riservare nell’imprevedibile piccolo quotidiano. Da principio sembra tutto chiaro, leggibile attraverso un elenco di stereotipi estetici e psicologici, ma poi, a poco a poco, parole, sguardi, sfumature e irrequietezze svelano una complessa geografia umana. Un piccolo grande film, che racconta con tonalità aspre una storia romantica, perché anche tra le dune si può trovare l’amore; e che dimostra quanto possa essere potente il cinema se si ha qualcosa da raccontare, anche nell’imperfezione della fretta e della carenza di mezzi. Un appassionato lavoro di regia, di interpretazione e di ripresa per un film che parte sommesso e che poi decolla, non senza imperfezioni, raggiungendo, cosa assai rara, la sua pienezza in un finale di corpi frementi d’amore, abbracciati tra le dune. Ed è pura poesia. Titolo originale: Un altro pianeta Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 81’ Regia: Stefano Tummolini Cast: Antonio Merone, Lucia Mascino, Francesco Grifoni, Chiara Francini, Tiziana Avarista, Saschat, Francesco Zecca Produzione: Ripley’s Film Distribuzione: Ripley’s Film Data di uscita: Venezia 2008 07 Novembre 2008 (cinema)
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