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Un’estate al MADREDal 30 giugno all’8 settembre riparte la più ricca manifestazione dell’estate napoletana.di Maria Rosaria Carifano Chiusa una porta si apre un portone. Appena è calato il sipario sul Napoli Teatro Festival 2010, musica, arte, danza, teatro, cinema e performance di ogni genere hanno trovato una nuova casa partenopea: il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina).
Per il terzo anno consecutivo riparte la rassegna estiva di spettacolo e arti performative “Un’estate al MADRE”, curata dal Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo. La manifestazione vanta anche per questa stagione un calendario di eventi pronti a soddisfare ogni tipo di esigenza, e Balsamo si è affiancato a personalità di spicco per le varie direzioni dei settori specifici: la danza vede il contributo di Mario Crasto De Stefano, il cinema quello di Mario Franco, mentre per la musica ci si è affidati ad Eugenio Ottieri. L’inaugurazione è fissata per mercoledì 30 giugno, quando nella chiesa di Donnaregina Vecchia si potrà assistere all’Exeredati Mundi, una cantata scenica in 15 stazioni per coro, orchestra sinfonica e la voce recitante di Enzo Avitabile. L’opera vuole essere un inno dei diseredati del mondo, che come Cristo affrontano una personale Via Crucis ma, nell’ultima tappa del loro cammino, trovano un raggio di luce e speranza. La sezione Teatro e Danza vedrà susseguirsi sul palco artisti del calibro di Alessandro Haber, Moni Ovadia, Rocco Papaleo, e compagnie di altissimo livello come la Spellbound Dance Company diretta da Mauro Astolfi, la DCE DanzItalia con le coreografie di Michele Merola e Il Posto, l’unica compagnia italiana di danza verticale (ideata da Wanda Moretti e Marco Castelli). Non mancheranno eventi dedicati ai più piccini, con gli spettacoli pensati appositamente per loro dalla Compagnia Piccoli Principi e dalla Compagnia T.P.O./ Teatro Metastasio. Non si può dimenticare di segnalare la presenza di Corrado Augias, che racconterà Chopin accompagnato al piano da Giuseppe Modugno; di Giuseppe Ayala, intimo amico e collega di Falcone e Borsellino, che darà attraverso il teatro la sua versione della storia di quegli anni tristemente famosi; e di una nuovissima compagnia di ballerini, Les Danseurs Napolitains, formata da 14 danzatori campani selezionati da Ismael Ivo. Il coreografo brasiliano di fama internazionale, ha preparato una sua versione della Sagra della Primavera che è anche il primo esperimento di co-produzione tra la Fondazione Campana dei Festival, il Paestum Festival e il Leuciana Festival: il gradino iniziale per un progetto tutto teso a valorizzare le creazioni regionali d’arte tersicorea. Per gli amanti del Cinema, la scelta è ardua: il sabato si alterneranno film di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders, mentre la domenica è dedicata alla “comicità demenziale” (ma sempre di gusto) che spazia da Polanski a Turturro. Le giornate a cavallo di Ferragosto ospitano una personale di John Landis, mentre ogni lunedì a partire dal 5 luglio, una selezione di pellicole del cinema muto verrà affiancata ad un accompagnamento acustico eseguito da artisti contemporanei, che rivisiteranno in modo del tutto originale il legame indissolubile tra cinema e suoni. Ricchissimo di appuntamenti anche il cartellone dedicato alla Musica, che riconferma la volontà di spaziare a 360° tra nomi e generi per rendere giustizia a tutte le fette di pubblico: ci sarà Edwin Oostervwal, compositore olandese d’elettronica, ma anche Luis Bacalov, compositore argentino conosciutissimo per le sue colonne sonore; il Solis String Quartet porterà in scena un nuovo progetto e una nuova voce, mentre Dweezil Zappa ricorderà suo padre Frank nell’anniversario dei 70 anni della nascita. E ancora si alterneranno la Compagnia Flamenco Andaluza di Del Pino, l’hip-hop dei Co’Sang, il jazz dei Sonora Sax Ensemble e i Capone & BungtBangt: sono questi soltanto alcuni dei nomi offerti dal calendario musicale, tutto da scoprire. In una location come il MADRE non può mancare lo spazio dell’Arte. Tre mostre affronteranno, rispettivamente: un omaggio al viennese Franz West, un progetto itinerante di artisti napoletani e mediorientali, e il confronto che grandi nomi provenienti da tutto il mondo hanno avuto con Il ventre di Napoli. La sezione Corpus – Arte in Azione, punta quest’anno l’obbiettivo sull’America Latina, e sui nomi di Teresa Margolles e Regina Josè Calindo, che porteranno nelle sale del museo i loro lavori performativi di Live Art, situati in un crocevia dove passano e si contaminano tra loro arte, teatro, installazioni, cinema, danza, grafica e cultura popolare. Ideazione a cura del TEATRO PUBBLICO CAMPANO diretto da ALFREDO BALSAMO con la partecipazione di CIRCUITO CAMPANO DELLA DANZA PROGETTO SONORA Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30
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