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Un libro dedicato ad Antonio SturlaL’attività cinematografica di SturlaComunicato stampa pubblicato martedì 29 luglio 2008 Come prosecuzione del Cinefestival “Il Delta del Po e le sue genti: sguardi d’autore” al Lido di Pomposa viene reso Omaggio al Pioniere del cinema ferrarese Antonio Sturla, nel quarantennale della morte. Il programma prevede la presentazione del libro Antonio Sturla, il Pioniere del cinema ferrarese di Paolo Micalizzi, pubblicato da Este Edition, in cui il critico e storico del cinema ripercorre l’attività cinematografica di questo operatore cinematografico attivo sin dagli anni ’10. Fu nel 1912, infatti, che realizzò prima una “comica finale” con due macchiette caratteristiche di quei tempi, il cavalier Burela e Tugnin d’la cà d’Idio, e poi il Il baratro, un cinedramma in due tempi, diretto da Mario Bernardi e prodotto dall’industriale di Copparo Arduino Cotti, che può essere considerato il primo lungometraggi di produzione ferrarese. Successivamente Antonio Sturla fu corrispondente di guerra aggregato al Servizio cinematografico del Comando Supremo con base a Nancy e documentò importanti fasi del conflitto come la presa di Verdun, e quella di Gorizia. Dal 1927 fu corrispondente da Ferrara dell’Istituto Nazionale Luce e con tale incarico documentò avvenimenti di importante carattere storico come quelli del periodo fascista. Ma operò anche in tutta l’Emilia- Romagna e nel Veneto. È stato anche in India, Ceylon e alle pendici dell’Himalaya riportando le sue impressioni sia in celluloide che sulla carta stampata. Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale ha documentato avvenimenti di rilievo, è stato corrispondente per alcuni Cinegiornali cinematografici come la Settimana Incom, Mondo Libero, ecc.. ed operatore di ripresa per alcune case di produzione cinematografica consentendo cosi che si potesse realizzare una ampia produzione documentaristica ferrarese dalla quale emersero anche registi come Vancini, Baruffi, Pittorru, Ragazzi, Renzi, Damiani ed altri.il libro sarà presentato dallo stesso autore, da Luciano Tancini, Presidente del Consorzio Volontario Lidi Pomposa e Scacchi che ha contribuito alla stampa del volume, dal critico e storico del cinema Gianfranco Casadio e da Paolo Sturla, documentarista che dopo la morte del padre ha proseguito l’attività della “Phoebus Film” da lui fondata nel 1953. Saranno presenti alla serata anche gli altri figli di Antonio Sturla, Francesco, Maria Cristina, e Piero. Seguirà la proiezione di alcuni documentari di cui Antonio Sturla è stato il direttore della fotografia: Este Viva-Il palio di S. Giorgio realizzato nel 1933, Alluvione (1950) di Adolfo Baruffi-Florestano Vancini sulla rotta del Reno; Pomposa (1950) di Baruffi girato nelle Dolomiti che s’avvale del commento parlato dello scrittore Dino Buzzati; Uomini contro il Po (1952) di Fabio Pittorru sull’alluvione del Po; Tre canne un soldo (1954) di Florestano Vancini sulla raccolta delle canne palustri nel Delta del Po e Via Romea (1958) di Florestano Vancini sulla importante via del litorale padano. L’Omaggio ad Antonio Sturla, fa il punto su questo operatore di ripresa cinematografica (l’attuale Direttore della fotografia) per rilanciarlo anche a livello nazionale affinchè abbia il suo giusto rilievo nella Storia del cinema italiano perché Antonio Sturla è stato anche tra i primi operatori cinematografici della sorgente cinematografia nazionale. Eventi
mercoledì 30 luglio 2008 alle 21:15Presentazione del libro "Antonio Sturla, il Pioniere del cinema ferrarese" (...)Lido di Pomposa
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