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V-VisitorsIl passato è tornatodi Elena Ezechielli Ventinove navicelle coprono il cielo delle più importanti città del mondo e sul volto delle persone compare una velata espressione di terrore. Dietro una maschera di pace, si nasconde la minaccia per la comunità mondiale di un’invasione aliena.
Dove eri quando JFK è stato assassinato? Dove eravate l’11 Settembre? Dove eri questa mattina? Dove eravate negli anni ’80? I paninari incalzavano, i capelli delle ragazze si cotonavano sempre di più e litigavamo con il "mangianastri" perchè ci aveva rovinato la nostra cassetta preferita. Sono gli anni in cui con la leggerezza di vivera la vita, venivamo sconvolti dall’arrivo di una specie aliena, The Visitors, che dietro sembianze umane nascondono un corpo di serpente. Da uno sfondo nero che non lascia intravedere niente, compare così minacciosa la rossa V dei visitatori. Trasmessa per la prima volta negli USA nel 1983 nel formato della miniserie con i titoli V e V: The final battle (come previsto dalla produzione americana), il successo della stessa convince i produttori a realizzare un serial in 19 episodi, V: the series. A distanza di vent’anni torna negli USA (a partire dallo scorso 3 novembre) una nuova serie dei "rettili umanoidi". Un sequel anomalo che sembra ricominciare dove si era interrotto il precedente, ma che al tempo stesso ripropone le medesime dinamiche di invasione e di resistenza. Come a dire che la storia, fatta di eventi e situazioni, si ripete incessantemente, quello che cambia e si aggiorna è il tessuto sociale e politico. V, la nuova serie, ci ripropone le angosce e le paure del nostro tempo. Se negli anni ’80 la fantascienza da una parte cercava di esorcizzare l’ansia di un’invasione aliena, l’infinita incertezza dell’esistenza di vita al di fuori della Terra, dall’altra riproponeva l’ingombrante peso lasciato dalle guerre (pensiamo all’apertura del primo episodio della miniserie che ci catapulta in uno scontro a fuoco vietnamita o all’immagine fascista dei visitatori). Nel 2009, cambiano le carte in tavola e le preoccupazioni che affliggono l’umanità riguardano principalmente la possibilità di un attacco terroristico, l’incapacità di potersi difendere in ogni momento e la paura di essere continuamente sorvegliati e osservati. Il trailer di presentazione della serie ripropone la stessa minacciosa V rosso fuoco dietro la quale, però, compare l’occhio osservatore dei visitatori. L’uomo dopo l’11 settembre ha sperimentato a sue spese il suo essere debole, inerme di fronte a qualcosa di più grande di lui, perché anche il vicino di casa può essere un nemico. La paura dell’altro si diffonde come una fitta rete di sospetti e spie nascoste. Erica Evans (Elizabeth Mitchell), un’agente della sezione anti terrorismo dell’Fbi, scoprirà ben presto che il suo fedele collega Dale (Alan Tudyk) altro non è che uno dei visitatori infiltrato tra gli umani da tempo. Ancora non sa, però, che anche suo figlio Tyler (Logan Huffman) entrerà a far parte dell’esercito di Anna (Morena Baccarin), capo supremo dei visitatori. In un rapido incalzare di eventi, il pilot di V si apre con un improvviso terremoto che scuote la terra. L’occhio di Erica, sdraiata nel suo letto, si apre all’improvviso esprimendo quell’ansia e paura che ritroveremo nel corso della serie. Segno premonitore che qualcosa da sta per accadere sotto i nostri occhi; l’unica cosa che possiamo fare è restare a guardare perché ci sono cose che non possiamo controllarle. Si riapre la battaglia. Dopo la scorperta da parte di alcuni delle reali intenzioni dei visitatori, quello che resta da fare, come vent’anni prima, è ricostruire la resistenza. They came in peace. They offered us hope. They said we had nothing to fear. They lied. TITOLO ORIGINALE: Pilot PRIMA TV USA: 3 novembre, Abc PRIMA TV ITALIA: inedita CAST: Elizabeth Mitchell (Erica Evans), Alan Tudyk (Dale), Morena Baccarin (Anna), Logan Huffman (Tyler), Scott Wolf (Chad Decker), Joel Gretsch (Jack Landry)
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