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Settimana Internazionale della Critica / Giornate degli Autori "VIDEOCRACY - Basta apparire" DI ERIK GANDINIL’immagine è tuttodi Ada Guglielmino Dagli spogliarelli delle casalinghe nelle tv private degli anni Settanta a veline desnude e ragazzotti tatuo-palestrati del terzo millennio: viaggio negli ultimi trent’anni della televisione italiana. Peccato che Erik Gandini sfiori soltanto la superficie della videocrazia tutta italiana.
In un paese dominato dal mito dell’immagine e della giovanile perfezione estetica da ottenere a qualsiasi costo, la televisione è il mezzo per raggiungere una effimera illusione di eternità e successo. Se poi l’80% degli italiani si informa tramite la grande scatola dei sogni, la miscela può avere pesanti ripercussioni sociali. Erik Gandini vive in Svezia, ma è nato e cresciuto in Italia, e ritorna a girare nel suo paese natale seguendo con la telecamera i personaggi che nell’orto del mito televisivo fanno crescere il proprio business. Sono gli agenti e i talent scout - Lele Mora in primis con la sua corte di bellocci plasticati - che tessono la propria rete con la complicità di amicizie influenti e potenti in grado di aprire ogni porta. Sono i fotografi come Fabrizio Corona, diventato a sua volta protagonista dello showbiz, che invadono la vita privata ma vogliono far credere di avere perfino un pensiero, per quanto molto debole, dietro a ciò che fanno. Sono i proprietari delle discoteche, templi dell’apparire, dove gli Euro scorrono come noccioline, e le comparsate su un cubo sono l’ambito traguardo per migliaia di giovani inebetiti da modelli televisivi, illusi che passare da valletta silente a ministro parlante sia un traguardo facilmente raggiungibile. Il documentario di Erik Gardini, preceduto dalla polemica legata al divieto di trasmettere il trailer sulle reti Rai, è stato atteso a Venezia da una folla di spettatori, molti dei quali rimasti a bocca asciutta. Pur svelando alcuni meccanismi del mondo televisivo, mette però troppa carne al fuoco senza addentrarsi in nessuno dei temi sfiorati: il premier e il suo controllo sulla tv (che vale all’Italia il 77° posto nel ranking mondiale secondo Freedom House), la storia del tornitore di provincia aspirante Ricky Martin della Padania, gli imbarazzanti protagonisti di casting e provini, Lele Mora e Fabrizio Corona, inconsapevoli interpreti di questo documentario, certo interessante ma non dirompente. Dopo Gitmo - Le Nuove Regole della Guerra (girato con Tarik Saleh che sempre a Venezia ha presentato l’interessante film di animazione Metropia) le aspettative erano certamente di una denuncia più radicale. Invece pur riconoscendo a Gandini il merito di affrontare un argomento non facile, l’impressione è quella di trovarsi ad un dipinto che nasce da un buon bozzetto, ma senza prospettiva. Videocracy - Basta apparire Titolo originale: Videocracy Nazione: Svezia Anno: 2009 Genere: Documentario Durata: 85’ Regia: Erik Gandini Produzione: Atmo Distribuzione: Fandango Data di uscita: Venezia 2009; 04 Settembre 2009 (cinema)
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