VITTORIO SCHWEIGER, L’ESSENZIALITA’ DEL SEGNO

De Marchi, quando l’imprenditorialità è linfa vitale per l’arte

Inaugurata ieri alla galleria De Marchi di Conegliano (Tv), la quarta ed ultima personale di Vittorio Schweiger.

Il temi della donna, della fertilità, il calore e l’importanza della famiglia, sono dominanti delle opere recenti del grande pittore figurativo Vittorio Schweiger esposte dal 20 novembre al 19 dicembre presso la nuova galleria De Marchi di Conegliano.

I soggetti dei quadri sono prevalentemente generose figure femminili, spesso avvolte in abbracci materni. Le figure sono formate, o meglio “evocate” da una spessa linea scura, essenziale, pura, che richiama le lezioni di Durer e di Schiele; il colore riempie uniformemente i campi in modo bidimensionale, la solidità e la massa dei corpi ricorda anche una fase pittorica del grande Picasso, l’armoniosità dei movimenti, Matisse e i Fauves. D’altronde Vittorio Schweiger, nato nel 1910, e all’età di 94 anni, tuttora vivente e presente ieri sera all’inaugurazione della sua quarta personale, era già attivo dagli anni ’30 del secolo scorso, quando molti degli impressionisti e altri pittori famosi del ‘900 erano ancora in vita e in attività.

Schweiger, triestino di nascita e viennese d’origine, ha sempre respirato una cultura mitteleuropea, ha avuto come insegnante di disegno Lenhardt, famoso esponente della Scuola di Monaco, inoltre ha viaggiato moltissimo, anche in Oriente, cosa che ha influenzato senz’altro le sue opere più recenti. Dalla sua prima mostra, nel 1933, per un ventennio ha partecipato attivamente alle più importanti collettive della Provincia e della Regione Veneto, arrivando ad esporre nel ‘48 alla Biennale di Venezia e nel ‘51 alla Fondazione Bevilaqua La Masa e alla Quadriennale di Roma. Dagli anni 60 però, non condividendo il diffondersi di forme pittoriche nuove e sentendosi estraneo alle nuove tendenze mercantili, si è ritirato dalla scena e ha continuato in privato la sua attività, rimanendo sempre coerente al proprio modo figurativo di dipingere e all’essenzialità del segno.

Schweiger è tornato in pubblico solo nell’ultimo decennio e non ha caso ha scelto di esporre la sua ultima personale nella nuova e bellissima galleria dell’artista e imprenditore Gianni De Marchi, inaugurata lo scorso aprile.
Gianni De Marchi infatti, oltre ad essere un pittore affermato, e apprezzato anche all’estero, è a capo, assieme al fratello Giorgio, di una florida attività imprenditoriale avviata ancora negli anni ’30 del secolo scorso dalla sua famiglia. La galleria, adiacente all’azienda, è stata ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia officina.

De Marchi è quindi uno degli imprenditori illuminati che hanno deciso di “investire in cultura” e che rappresentano oggi una risorsa importantissima per l’arte in Italia, e che non è azzardato dire, rappresentano per la cultura il solo futuro possibile.
Ci auguriamo che, come il grande Schweiger, molti altri artisti si rivolgano ai privati per esporre i propri prodotti culturali, e soprattutto che molti altri imprenditori decidano di aprire le loro porte alla cultura.

VITTORIO SCHWEIGER, L’ESSENZIALITA’ DEL SEGNO –
Galleria De Marchi Conegliano (Tv),
Via Manin, 198.
Orari: feriali 16.30 – 19.30, sabato e festivi 10.30–12.30, 16.30–19.30.
Info:demarchi.gas@libero.it ;
dal 20 novembre al 19 dicembre 2004