VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
VOGLIO ESSERE LIBERO. OMAGGIO ALL’AMORE, AL CORAGGIO, A RUDOLF NUREYEVAl Teatro Toniolo di Mestre l’8 maggio si conclude la XII Edizione di VERSO L’UNIVERSO, la Rassegna Internazionale di danza d’autore promossa ed organizzata dal Comune di Venezia, Produzioni culturali e Spettacolo con la preziosa collaborazione di Arteven Circuito Teatrale Regionale.Comunicato stampa pubblicato lunedì 3 maggio 2010 Sabato 8 maggio, ore 21.00 - TEATRO TONIOLO, MESTRE VOGLIO ESSERE LIBERO. OMAGGIO ALL’AMORE, AL CORAGGIO, A RUDOLF NUREYEV Sabato 8 maggio ultimo articolato appuntamento con la GRANDE DANZA: nel pomeriggio al Foyer del Teatro Toniolo, alle ore 17.00 appuntamento con LO SCHERMO DANZATO, percorso di videodanza dedicato ai Ballets Russes, ROBERTO LAMANTEA introduce Il figliol prodigo coreografie di George Balanchine, con Mikhail Baryshnikov e New York City Ballet; alle ore 20.20, per INCONTRI CON LA DANZA, ROBERTO LAMANTEA presenta e commenta lo spettacolo VOGLIO ESSERE LIBERO Alle ore 21 appuntamento in Teatro per la serata di spettacolo. Si inizia con il PROGETTO SUPPORTER DANZA - giovani artisti si esibiscono prima dello spettacolo in programma – CESARE BENEDETTI in Prologo (7 minuti) coreografia e interpretazione di Cesare Benedetti, compagnia di danza Fattoria Vittadini. Un solo di azione e parola si traveste da prologo di "Romeo e Giulietta" di Shakespeare. Il percorso è stato di agnizione del personaggio, per così dire "è andato via via, rivelandosi al danzattore". Egli è infatti partito dalle qualità di movimento teorizzate da Laban, sotto la guida di Maria Consagra, iniziando la sua ricerca dalla sequenza di spunti ’leggero-veloce’. Da qui si è caratterizzato un personaggio dal punto di vista "caratteriale" e si è piano piano delineata la sua personalità. Dal leit motive coreutico leggero veloce è nata piano piano una fatina magica, che si è travestita non dal più affine Puck, ma da un più necessario Prologo. La parola infatti è stata fisiologica nel percorso: questa fatina voleva parlare direttamente al pubblico, scusarsi e scomparire. A seguire è di scena la compagnia DCE DANZITALIA in VOGLIO ESSERE LIBERO, coreografia di Michele Merola su musiche originali di Valter Sivilotti, regia di Walter Mramor. All’originale spettacolo - ideato quale Omaggio all’amore, al coraggio, a Rudolf Nureyev - partecipano il soprano Franca Drioli e il coro dei Piccoli Cantori Veneziani diretto dal M° Diana D’Alessio. Un muro non caduto questo, un amore non vissuto. A memoria che ogni limite, per quanto liberatorio, può cadere tardivamente. Anche un giorno e qualcuno è già perso, parole non dette, addii negati. A dimostrazione che la “posa” del primo mattone decide per tanti, li curva a destini tragicamente diversi. Rudolf Nureyev, giovane ballerino russo non libero del suo amore, decide di buttarsi oltre al potere, nel rischio, tra le braccia di gendarmi stranieri invece di rinunciare ai suoi sentimenti, alle sue aspirazioni. Aeroporto di Parigi, 1961: a fine tournée Nureyev deve risalire sull’aereo ma sa che oltre cortina non ci sarà più libertà d’amore né possibilità di muoversi. In un attimo decide della sua vita e la cambia, si getta tra le braccia dei poliziotti francesi, chiede asilo politico. È stato Teja Kremke, giovane danzatore proveniente dalla Germania dell’Est, con il quale ha condiviso al Kirov amicizia e forse amore, a spingerlo a compiere questo gesto coraggioso. Sarebbe dovuto essere un arrivederci, fu un addio. A Berlino il cemento sale, inesorabile, poco dopo. Trancia speranze e futuro. Non si vedranno mai più. Fossero loro le uniche due vittime del MURO, sarebbe già un prezzo troppo alto. Dramma che è solo spunto: nell’opera Voglio essere libero, ideata e realizzata in esclusiva per MittelFest dal coreografo Michele Merola sulle magiche musiche tutte originali dell’istrionico Valter Sivilotti sotto la regia di Walter Mramor, si balla dell’amore, della libertà nell’amore, della forza del sentimento, dell’impavida gioventù, di tante negazioni, di destini cambiati, di coraggio, di sfida per il sogno, costi quel che costi. Si balla per continuare a sperare, con la forza di chi sa che può scegliersi il futuro. Si balla contemporaneo su tematiche senza tempo, che resteranno invariate nel futuro. Si balla attraverso il tempo, attraverso la storia, oltre la storia. Rudolf è il pretesto storico per ballare, per danzare su un amore perduto ma è solo un angelo custode che sovrasta la scena. Danzare per qualcuno è un regalo, danzare di qualcuno è riconoscenza, danzare nel ricordo è tenere fede a una intima promessa. Berlino evocata sì ma a ricordo di altre città divise, anche la nostra regione ha avuto le sue dolorose linee tirate sulla carta geografica a segare con geometrica freddezza passati e futuri. E la danza segue fedele l’altalena umana di sogni e ideali, traditi o possibili. Otto ballerini a cogliere l’umanità, a tratti coraggiosa a tratti beffata e tramortita dal destino, ad imprimere sul palco con ogni passo il battito di un cuore che non vuole né cedere né rallentare. BIGLIETTI Intero € 25,00 – Ridotto € 20,00 VENDITA BIGLIETTI presso la biglietteria del Teatro Toniolo di Mestre (ore 11 – 12.30 e 17 – 19.30, escluso il lunedì) INFORMAZIONI: Biglietteria tel. 041 971666 - Arteven tel. 041 5074711 Produzioni Culturali e Spettacolo tel. 041 3969220/230
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





