Venezia 69: “The Reluctant Fundamentalist” di Mira Nair

Due mondi

Fuori Concorso – Film d’Apertura
Il giovane studente pakistano Changez è tra i primi della sua classe nell’esclusiva università americana di Princeton. I college dell’Ivy League sono i serbatoi più preziosi per le multimiliardarie società finanziarie di Wall Street. Lì si reclutano i migliori talenti in erba per farne degli squali con retribuzioni a sei zeri e due obiettivi: essere il numero uno e fare montagne di soldi. Una volta selezionato come analista dalla Underwood Samson, il brillante Changez si ritrova catapultato a piè pari nel sogno americano. Ma non è tutt’oro quel che luccica. Dopo l’11 Settembre nulla è come prima e la terra dell’abbondanza mostra un’altra faccia di sè, specialmente agli stranieri. Dieci anni più tardi, in Pakistan, Changez si troverà a dover spiegare a un giornalista i suoi sentimenti verso l’America. Qual è, alla fine, il vero sogno?

L’idea di adattare per il cinema l’intenso e lucido romanzo omonimo di Mohsin Hamid (Il fondamentalista riluttante, edito in Italia da Einaudi) dev’essere stata per molti tanto allettante quanto complicata. Il libro è una fulminante ed elegante incursione nelle mentalità di due mondi differenti, una riflessione sui falsi idoli e sull’identità di ognuno di noi. Difficile suscitare allo stesso modo – pur con media diversi – sentimenti tanto intimi e riflessioni così universali. Ma a cogliere la sfida ci ha pensato per prima la regista indiana Mira Nair, premio Oscar e già Leone d’Oro a Venezia con Monsoon Wedding.

The Reluctant Fundamentalist, che sarà distribuito in Italia nel 2013 da Eagle Pictures, si concentra sui percorsi esistenziali dei protagonisti e sugli avvenimenti che determineranno il loro destino. Il film, che mantiene le aspirazioni indagatrici sui rapporti interculturali e sull’analisi introspettiva dei legami con le proprie origini, per quanto socialmente interessante, naufraga però nella convenzionalità cinematografica. Mira Nair sceglie di abbandonare l’eleganza formale che traspariva dalle pagine del romanzo – e ne faceva un personaggio aggiunto della storia – per concedersi ampie digressioni che esplicano fin troppo il contesto, perdendo così quella splendida unicità che faceva paradossalmente di Changez una figura universalmente simbolica e de Il fondamentalista riluttante un thriller sottile e teso.

L’intento è nobile e il progetto produttivo multiculturale affascinante: il cast è azzeccato e di buon livello (eccezion fatta per Kate Hudson, fuori parte per età e non solo), le location su tre continenti impeccabili, ma l’esigenza di spiegare le situazioni e di sottolineare didascalicamente gli stati d’animo dei protagonisti ha tolto respiro al film e parzialmente banalizzato la vicenda. Un’occasione mancata.

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Titolo originale: The Reluctant Fundamentalist
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: Drama, Thriller
Durata: 128′
Regia: Mira Nair

Cast: Liev Schreiber, Kate Hudson, Kiefer Sutherland, Nelsan Ellis, Martin Donovan, Christopher Nicholas Smith, Riz Ahmed, Victor Slezak, Clayton Landey, Cait Johnson, Ismail Bashey
Produzione: Cine Mosaic, Corniche Pictures, The Doha Film Institute, Mirabai Films
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: Venezia 2012
2013 (cinema)