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Orizzonti "Francesca" di Bobby PaunescuDalla Romania all’Italiadi Massimo Tria Francesca è una donna bella e coraggiosa, che non si accontenta della propria situazione di abitante medio post-regime di una sgangherata e maltrattata Romania. Come molti altri suoi connazionali vorrebbe provare a mettere da parte un po’ di soldi con qualche stagione di lavoro serio e faticoso in Italia, per questo si prepara ad una trasferta a Milano, dove farà la badante. Il suo sogno è però quello di aprire un asilo per i tanti immigrati del suo paese. Purtroppo la sua buona volontà e le sue nobili intenzioni non bastano.
Bobby Paunescu è un produttore romeno alla sua prima regia. Da qualche anno ha creato un interessante sodalizio produttivo con il più talentuoso Cristi Puiu, autore rivelatosi a Cannes con il bel Morte del signor Lazarescu (di cui Paunescu è produttore), che si iscrive di diritto nel nuovo promettente cinema di Bucarest e dintorni. Purtroppo però, nel passare dietro la macchina da presa egli dimostra che non basta masticare cinema e lavorare fianco a fianco con registi dotati per essere annoverato per ciò stesso fra gli artisti della ripresa. Questo suo Francesca è decisamente fiacco quanto a stile e tenuta narrativa. Solo per confrontare questo lacrimoso apologo sulla Romania della modernità con il succitato Lazarescu: quello che nel film di Puiu era un approccio stilistico-concettuale rischioso ma riuscitissimo (la mancanza di ellissi, la struttura narrativa celata, la parvenza di uno sguardo in diretta e casuale all’interno di un’intimità domestica) qui diventa un imbarazzante e malcompreso approccio all’insegna del “buona la prima”, con un buon numero di scene che sembrano scorrere oltre l’agognato ciak di chiusura quasi per dimenticanza, neanche il montatore si fosse dimenticato di sforbiciare le giunte qualche secondo prima… Francesca è un personaggio positivo, una delle migliaia di abitanti romene che si guadagnano il pane onestamente e devono quotidianamente affrontare gli enormi inghippi economici e di approccio legale ereditati dal socialismo reale; e già qui la programmaticità quasi documentaria del film di Paunescu si rivela nella sua elementarità: ci sentiamo infatti scodellato un lungo dialogo nel quale (neanche fossimo da Costanzo o da Vespa) ci viene ricordata l’insofferenza razzista di certi italiani contro quel popolo e la preoccupante pericolosità dell’incrinarsi dei nostri rapporti coi cugini transilvani, ché invece i romeni (è lapalissiano!) “non sono tutti uguali”. Il che è tutto vero, ma ricorda troppo il trafiletto giornalistico o l’istant book di colore, e troppo poco la metaforicità naturale e non forzata del miglior cinema di quelle parti. Non merita poi troppo soffermarsi sui ghirigori della trama: sulle difficoltà burocratiche e sulla corruzione endemica, o ancora sulle traversie delinquenziali del marito di Francesca, incappato per sua improvvida idiozia “imprenditoriale” nell’ennesima banda di mafiosi e strozzini balcanici, anch’essi adagiati psicologicamente sugli stereotipi dei villain sadici e avidi di denaro. Il tutto è piuttosto prevedibile: il viaggio in Italia non si realizzerà mai, vuoi per l’ingiustizia o l’inefficienza del sistema Romania (autobus che si rompono, mammasantissima che chiedono mazzette a tutto spiano per “far del bene” ai propri connazionali), vuoi per una sorta di fatalistica autoflagellazione dei nostri cugini oltredanubiani (forse è questa la nota concettuale più interessante dell’opera): è questo quello che forse vorrebbe dirci il buon Bobby, ma ce lo dice senza quasi un singolo guizzo di regia, senza un corto circuito metaforico o metonimico che eviti la scorciatoia del dialogo esplicativo. Insomma, no, per fortuna non è a casa Paunescu che abita il vero, promettente cinema romeno. Titolo originale: Francesca Nazione: Romania Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 94’ Regia: Bobby Paunesc Cast: Monica Barladeanu, Doru Boguta, Luminita Gheorghiu, Teodor Corban, Dana Dogaru, Doru Ana, Ion Sapdaru, Mihai Dorobantu, Gabriel Spahiu, Dan Chiriac Produzione: Mandragora Movies Data di uscita: Venezia 2009
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