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Verdone e la Gerini presentano "Grande, grosso e... Verdone"Satira all’Italia di oggidi Marta Martina Potere dei fan I: con qualche migliaio di mail, hanno convito Carlo Verdone a riprendere i protagonisti di “Un sacco bello” e “Viaggi di nozze”. Potere dei fan II: con una mailing list e una votazione hanno scelto anche il titolo.
Alla conferenza stampa di Grande, Grosso e… Verdone, l’attore regista romano ci parla del metodo di costruzione della sua ultima pellicola, prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentis: «Abbiamo estratto il dna dai personaggi», che solo in apparenza richiamano quelli più amati come il Leo, di Un sacco bello, o Ivano e Raniero, rispettivamente il coattissimo e il professore di Viaggi di Nozze, «e l’abbiamo declinato in maniera differente». L’impressione può essere quella di una rivisitazione, ma ci spiegano i due protagonisti «vi accorgerete subito che si sterza da altre parti. Non sono gli stessi dei film di qualche anno fa». Un’evoluzione del tipo, per una «critica di costume, una critica un po’ politica». Fatta con il candido, il preciso e diabolico e il grande volgare. Per disegnare i moderni volgarotti e ipocriti. Verdone puntualizza che non è un film ad episodi, e preferisce la formula minifilm tra loro indipendenti. E guai a parlare di commedia all’italiana. «Ci sono delle raffinatezze nella risata, ma è un film molto cattivo – spiega – con contrasti fortissimi all’interno di ogni segmento». Per quanto riguarda le performance attoriali, Verdone parla del feeling con Claudia Gerini: «Adoro girare con lei. Perché l’intesa è fortissima. Stesso sguardo d’osservazione. Nel ritratto dei cafoni, recitare con Claudia è come giocare a tennis. C’è uno scambio fantastico, ci serviamo alla perfezione!» Dello stesso parere la bellissima Gerini, alta e stretta in un paio di jeans very skinny: «Dopo dodici anni torno ad un personaggio simile ad Iris Blonde. Ma non sono la Jessica di Viaggi di nozze. Lei era scocciata, indolente, famosa per i suoi “che famo? "do annamo?”, la nuova protagonista Enza (con la zeta rigorosamente strascicata) è reattiva, ruspante, lookata, scosciata e a dir poco vistosa». Sarà anche quella stessa romanità che li rende così affiatati. «Non sono la donna del capocomico, sono un personaggio a tutto tondo che divide lo schermo a metà con Carlo (in questo episodio Moreno)». Il loro minifilm è l’ultimo dei tre, dove si contrappone il nucleo volgare al nucleo snob. Enza, Moreno più Steven (figlio già diffidato dagli stadi), hanno un matrimonio in crisi, ma in compenso il soldo facile (fatto con una catena di negozi di telefonia) che potenzialmente gli ha aperto tutte le porte, e per risanare il talamo, vanno dove ne possono spendere il più possibile: al San Domenico di Taormina. Nel regno della sobria eleganza arriva questa famiglia chiassosa e irriverente, genuina e ruspante, dunque senza malizia e perciò onesta. Non sono arrampicatori sociali, né tanto meno parvenu, non si pongono il problema della loro condizione sociale, e danno biglietti da cinquanta come mance. Mettendo in giro un po’ di sano scompiglio. Verdone e Gerini si soffermano a spiegare l’apporto dei caratteristi: «Abbiamo personaggi di contorno molto importanti, e in un film che vive di coralità, in cui anche la battuta di passaggio è fondamentale, la differenza la fanno anche loro». Alcuni vengono dal moderno cabaret (Geppi Cucciari, da Zelig), altri dalle passerelle (come il volto di Eva Riccobono), altri giovani attori hanno già buone prestazioni sul grande schermo (Emanuele Propizio visto in Mio fratello è figlio unico), un «ragazzetto che sta venendo su bene», come lo descrive Verdone. Singolarmente, Verdone è soddisfatto della sua resa del professore dotto e diabolico, candido di giorno e sporcaccione di notte. Che è il grande volgare, molto più di Moreno, che incarna quel trasformismo tra il dire e il fare, tipico della politica odierna e del comportamento sociale più o meno trasversale a diverse classi. «Penso che sia una delle mie interpretazioni migliori. Una delle mie rese comiche migliori, dove l’attore Verdone non si vede», e continua, «io sono veramente soddisfatto di questo personaggio. Spero lo siate anche voi». Già. Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com - Romina Greggio
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