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"Veronica Mars" - Prima Stagione"Veronica Mars is smarter than you"di Riccardo Andretta Ormai da un paio d’anni tra le repliche estive non manca "Veronica Mars", show che nonostante sia stato cancellato dopo sole tre stagioni ha conquistato molti fan, in Italia in particolare. Un po’ Buffy e un po’ Nancy Drew (protagonista di una serie di romanzi gialli per ragazzi), Veronica viene riproposta da Fox, ogni mattina alle 10.
Ci sono serie che diventano fenomeno di culto anche senza fare ascolti straordinari o durare tanti anni. Veronica Mars, creata da Rob Thomas e in onda dal 2004 al 2007 su UPN prima e The CW poi, è una di queste. Lo show ha in qualche modo ereditato il pubblico rimasto orfano di Buffy - The Vampire Slayer, con il quale non a caso i paragoni si sprecano. Il parallelismo più evidente riguarda le due protagoniste, adolescenti tutto pepe che ribaltano lo stereotipo della ragazza bionda e indifesa, e si ergono a paladine della giustizia. Entrambe le serie poi sono derivazioni del genere teen drama: la prima si fonde con elementi fanta-horror, mentre la seconda è una felice sintesi con il detective drama. Veronica Mars infatti, la protagonista che dà il titolo al telefilm, è una brillante detective in erba, nonostante i suoi 17 anni. Ed è figlia d’arte, visto che il padre è un investigatore privato a cui lei dà spesso e volentieri una mano in ufficio. In ogni episodio c’è un mistero da risolvere, nella maggior parte dei casi legato all’ambiente del liceo. Quando c’è qualcuno in difficoltà Veronica è l’eroina che risolve il caso. Ma ogni stagione ha anche un mistero principale, che viene risolto nell’ultimo episodio dopo un’attenta raccolta di indizi nelle puntate precedenti. Nella prima (e probabilmente migliore) stagione il caso è quello dell’omicidio di Lily, migliore amica di Veronica. Un evento che sconvolge la sua vita: il suo ragazzo Duncan, fratello di Lily, l’aveva appena lasciata; il padre accusa dell’omicidio le persone sbagliate e viene licenziato dal ruolo di sceriffo, e la moglie abbandona lui e la figlia; conseguenza di tutto ciò è che Veronica viene emarginata, esce dal giro dei ragazzi ricchi (i cosiddetti "zeronove", dal codice postale 90909 della zona più prestigiosa della città); tutto questo non prima di essere drogata e violentata durante un party. Eventi che appunto le sconvolgono la vita, ma che le danno anche la forza di ripartire con uno scopo: trovare chi ha ucciso la sua migliore amica. Tra i fan dello show ci sono molti addetti ai lavori, che hanno sempre avuto parole di elogio per la serie di Rob Thomas. Tra questi Joss Whedon, autore di Buffy e grande fan della serie («Miglior. Show. Di sempre. Sul serio, questi ragazzi sanno quello che stanno facendo, e a un livello che mi intimidisce»); ma oltre a lui si sono sbilanciati anche il regista Kevin Smith («È la prova che la tv può essere molto meglio del cinema») e lo scrittore Stephen King («Non riesco a staccare gli occhi da quella dannata cosa!»). I primi due hanno manifestato il loro apprezzamento apparendo addirittura come guest star in due diversi episodi. Il livello delle sceneggiature infatti è notevole. Gli intrecci messi in piedi da Rob Thomas sono qualcosa di più rispetto alla media proposta dai telefilm gialli. A volte fin troppo cervellotici, cosa che ha fatto perdere per strada ascoltatori (soprattutto negli Usa, mentre all’estero la serie ha avuto un successo inatteso), ma comunque geniali. Fino al termine dell’episodio è arduo per lo spettatore indovinare come stiano veramente le cose, e lo stesso vale per il mistero di stagione. Tutti o quasi sono dei potenziali sospetti. La serie può contare su un buon numero di protagonisti interessanti, dai compagni di scuola al nuovo sceriffo, dai professori al padre di Veronica, Keith. Quest’ultimo merita un discorso a parte: per la figlia Keith è disposto a lasciare la donna con cui stava nascendo un amore o anche a gettarsi nel fuoco. Letteralmente. Caratteristiche che lo hanno reso un personaggio molto amato. Il già citato Joss Whedon, in un articolo per Entertainment Weekly, lo ha descritto così: «Enrico Colantoni, nei panni di Keith Mars, il migliore padre del mondo. Davvero. Il migliore. Dovrebbero farne una tazza, con questo slogan». Ma al di là della varietà dei personaggi di contorno, la serie ovviamente si regge sulle spalle di Veronica. A interpretarla c’è Kristen Bell, giovane attrice di talento che aveva già una buona gavetta alle spalle, ma che è arrivata alla notorietà internazionale proprio con questo ruolo. Ruolo che le è valso anche un Saturn Award nel 2006 come "Migliore attrice televisiva" superando attrici del calibro di Jennifer Garner e Jennifer Love Hewitt. Nello stesso anno ha vinto anche il titolo di "vegetariana più sexy del 2006", e ha raggiunto l’undicesimo posto nella classifica "Hot 100 of 2006" della rivista Maxim. Certo la bellezza e il sorriso della sua interprete sono due dei motivi per cui Veronica ha fatto breccia in così tanti cuori, ma c’è di più: Veronica è una teenager sveglia e brillante, che con le sue indagini non risolve semplicemente dei casi, ma contribuisce anche a svelare un mondo dominato dall’ipocrisia, da personaggi che nascondono inconfessabili segreti e da una società che sta perdendo i suoi valori. La frase: «Volete sapere come ho perso la verginità? Vorrei saperlo anche io» TITOLO ORIGINALE: Veronica Mars PRIMA TV USA: 22 Settembre 2004 - UPN PRIMA TV ITALIA: 12 Aprile 2006 - Italia 1 PRODUTTORE ESECUTIVO: Rob Thomas, Joel Silver. CAST: Kristen Bell (Veronica Mars), Percy Daggs III (Wallace Fennel), Teddy Dunn (Duncan Kane), Jason Dohring (Logan Echolls), Francis Capra (Eli "Weevil" Navarro), Enrico Colantoni (Keith Mars), Michael Muhney (Sceriffo Don Lamb).
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