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"Vicky Love" di Biagio AntonacciFalsetti, amore e (poca) fantasia…di Gianluca Capaldo Sono passati due anni dal successo di vendite del progetto “Convivendo”. Biagio Antonacci si rilancia al vertice delle classifiche con il suo nuovo album di inediti, “Vicky Love”, dove melodie e chitarre, insaporite dal passato pop melodico degli ultimi decenni, non propongono purtroppo nulla di nuovo.
Gli undici brani della tracklist sono coerenti tra loro, raccontano l’amore nel modo ormai classico della sfera autoriale e musicale di Antonacci. Questa forte caratterizzazione della linea compositiva porta però ad un ascolto che stanca facilmente e non propone stravaganze o novità da urlare nel vecchio mondo della musica pop italiana. I falsetti e i ritmi della chitarra gli abbiamo già sentiti, il romanticismo e la vena intimistica dei testi già digeriti nel progetto precedente. Sembra come se Biagio decidesse di non volere dimostrare più niente: grandissimo errore. E nel risultato si nota. “Vicky Love” come ha affermato lo stesso Biagio è un inno all’ "amore più istintivo, più epidermico ma anche più superficiale". Appunto. Un disco semplice e diretto che forse lo porterà a bissare il successo di vendite precedente, ma che difficilmente convincerà come i precedenti. Suoni gitani in “Sognami”, melodia raffinata in “C’è silenzio”, la carica di energia della prima track “E’ soffocamento”, il successo annunciato di “Lascia stare”, primo singolo che nella sua confezione commerciale è forse l’unico brano che davvero rimane ed emerge da questo lavoro discografico. Arrangiamenti che strizzano l’occhio agli anni ’70 e ai primi ’90. Ingredienti ben mescolati, ma torniamo a ripetere: nulla di nuovo. Gli archi di “L’impossibile” e i suoi accordi suonati all’organo (banali) rischiano di ricordare altre canzoni del repertorio italiano. Alcune note positive: “Coccinella” e “A volte” nella loro penetrante tranquillità e dolce calma sono forse i due brani che regalano un che di suggestivo all’ascolto. Ottima la coda, solo strumentale, del primo di questi due brani. Biagio Antonacci da appuntamento ai due live, il 30 Giugno 2007 allo Stadio Meazza - San Siro di Milano e il 6 Luglio 2007 al Velodromo di Palermo, eventi che nascono dal desiderio dell’artista di riunire in un grande coro i fan del Nord e del Sud d’Italia. TRACKLIST: “E’ soffocamento” "Lascia stare” “Che silenzio” “Sognami” “L’impossibile” “Coccinella” “Vicky love” “Non sei piu’ qui” “Giù le mani capo” “Non eri tu (Quel brivido di libertà)” “A volte” Testo di "Lascia Stare": Lascia stare... il mio parere tanto c’è sempre qualcosa che viene a farmi male Piuttosto sciogli... quei bei capelli e lascia il vento al tuo tempo passato e non ti giustificare Guarda che le cose che ti dico non si amano, se devi amare devi amare me Qui non si dinventa e non si inventa qui... qui la parola chiave è casualità Ci morirei ci morirei su quel tuo corpo bianco e bello morirei E tu lo sai dio se lo sai.. per questo spingi forte tanto da sfondare Ma il mio cuore è elastico quando spingi troppo infondo restituisce con più forza e butta via Questo so di te questo e forse mai... di più! Pochi anni... che pochi sanno la tua vita sfrattata a momenti... ti era anche piaciuta Stai pensando... elaborando e accompagni il dovere più grande che hai con passi lunghi e stanchi Guarda che le cose che ti dico non si amano, se devi amare devi amare me Ci morirei ci morirei hai dentro al cuore sempre mille bolle blu Che volando che si posano su teste e fiore e quando scoppiano sei tu Quel carattere che hai un po ti spicci e un po ti spegni quindi a fatica ti si raggiunge dove sei Questo so di te questo e forse mai... di più! Di più ...morirei... lascia stare lascia stare lascia stare lascia stare...
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