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WHAT THE HELL IS HAPPINESS?Alla ricerca della felicitàdi Enrico Silvano Se uno spettacolo tratta di questioni esistenziali ed universali, è alto il rischio di trasmettere un messaggio non nuovo ma già ascoltato. E’ uno spettacolo con un coefficiente di difficoltà piuttosto elevato, diciamo così. Se poi, cotante questioni, non si celano dietro un racconto, un’allegoria, ma il contenuto prevale sulla forma e sono esibite senza nessuna mediazione attraverso una modalità di comunicazione univoca e ultradiretta, senza che lo spettatore non possa neppure permettersi qualche incertezza interpretativa, allora i casi sono due: o la conclusione a cui lo spettacolo giunge porta con sè la forza dirompente della novità, oppure non c’è niente da fare, lo spettatore esce dal teatro con gli angoli della bocca piegati verso il basso e le sopracciglia inarcate in un’espressione di perplessità.
Non possiede purtroppo la forza dirompente della novità la questione che solleva What the hell is happiness, lo spettacolo che Codice Ivan ha portato in scena al festival Drodesera 2011. Fulcro del racconto: la comune e inesausta ricerca della felicità. Partendo dal presupposto che, nel giardino dell’Eden o nella foresta a mangiare banane, una volta l’uomo era felice. Oggi il mondo non è più così e la missione quotidiana di ognuno è tentare di riconquistare quell’unità perduta. Una missione per la quale dimostriamo scarsa attitudine. Lo spettacolo registra e riproduce con sarcasmo i goffi tentativi: il bulimico accumulo di beni non può di certo essere la strada giusta. Rabbia e disperazione, ma in conclusione nessuna risposta alle nostre domande, nessuna strada giusta da seguire. Questioni universali, mezzi di comunicazione universali: gessetti e lavagna per schematizzare e semplificare il teorema già semplice di suo; sul palco si recita (o meglio si spiega, come a scuola) in inglese, frasi brevi e vocabolario poverissimo; gli enunciati lapidari scritti sui cartelloni raccontano di noi oggi. Le stesse frasi, gli stessi concetti attorno ai quali ruota per intero lo spettacolo vengono ripresi e riproposti in forme diverse (spazio alla contaminazione: video, musica dal vivo) senza però alterare il significato, a volte risultando più incisivi a volte meno. Il gruppo, Codice Ivan, nasce nel 2008 e partecipa al progetto Fies factory. WHAT THE HELL IS HAPPINESS? con Anna Destefanis, Leonardo Mazzi, Benno Steinegger - musica originali: Private Culture durata:50’
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