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"Welcome" di Philippe LioretLibertà, uguaglianza e fratellanza violatedi Lavinia Bassani Welcome, ultimo lungometraggio di Philippe Lioret è stato presentato all’ultimo Festival di Berlino nella sezione Panorama.
Accolto con ben quindici minuti di applausi, ha ottenuto il Premio del Pubblico, il Premio Label Europa Cinemas e il Premio della giuria Ecumenica.
Per la scottante attualità dei temi che vengono affrontati con grande sensibilità dal suo regista, la pellicola promette davvero molto bene anche qui in Italia, visto lo straordinario successo già ottenuto in Francia con un incasso di oltre dieci milioni di euro.
Il film nasce come conseguenza della forte polemica scaturita dopo la promulgazione in Francia della legge sull’immigrazione voluta da Sarkozy, il cui articolo L622/1 stabilisce che tutti i cittadini francesi che prestino il proprio aiuto a dei clandestini, vengano puniti con cinque anni di reclusione. A pochi giorni dall’uscita di Welcome in Francia, il regista Philippe Lioret ha dichiarato che ciò che sta accadendo nell’attualità dei nostri tempi (ogni giorno a Calais migliaia di clandestini tentano di imbarcarsi su navi mercantili per dirigersi in Inghilterra) ricorda i tristi eventi della Seconda Guerra Mondiale in Francia, durante l’occupazione tedesca, quando era assolutamente vietato nascondere o aiutare un ebreo. E così Lioret, in risposta al Ministro dell’Immigrazione Eric Besson, la cui replica definiva inaccettabile il paragone con la Shoah, ha confermato la sua posizione chiarendo il punto della sua provocazione. L’intenzione infatti non era quella di mettere in parallelo le due situazioni, piuttosto di far notare che i rispettivi meccanismi repressivi stranamente si assomigliano. La trama che Lioret ha messo in scena racconta proprio una storia simbolo di questa attualità così grave, quella di un giovane curdo, Bilal, che attraversa l’intera Europa per raggiungere la sua ragazza che vive in Inghilterra e che vuole sposare. Dopo aver fallito nel vano tentativo di passare il confine, il ragazzo comprende che l’unico modo per riuscire nel suo intento è di attraversare la Manica a nuoto e per questa ragione chiede l’aiuto di Simon ( Vincent Lindon), istruttore in una piscina comunale a Calais, il solo in grado di poterlo allenare per questa impresa tanto ardua. E sono proprio il sogno impossibile di Bilal e il sentimento d’amore che egli prova nei confronti della sua fidanzata, ad accendere in Simon (all’inizio un po’ schivo) la voglia di aiutare questo ragazzo, arrivando a violare la legge ed a correre il rischio di essere arrestato. Una trama commovente per raccontare un fatto di cronaca molto imbarazzante per la Francia , il cui motto di bandiera (libertà, uguaglianza e fratellanza), è in questo momento costantemente violato a causa del vergognoso atteggiamento che lo Stato sta adoperando nei confronti degli emigrati. Philippe Lioret ha lasciato una dichiarazione affermando: “ Non ho mai fatto un film per ragioni politiche ma se questa legge cambiasse anche grazie a Welcome, sarebbe davvero un motivo d’orgoglio”. Non resta altro che legarci spiritualmente a questo accorato appello. Titolo originale: Welcome Nazione: Francia Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 110’ Regia: Philippe Lioret Cast: Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard, Selim Akgul, Firat Celik, Murat Subasi, Olivier Rabourdin Produzione: Nord-Ouest Productions Distribuzione: Teodora Film Data di uscita: 11 Dicembre 2009 (cinema)
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