“Wolverine: L’Immortale” di James Mangold

Sesto film della saga e la stanchezza si sente

Diretto da James Mangold (Quando l’amore brucia l’anima), Wolverine: L’Immortale punta tutto sulla crisi interiore di Logan (Hugh Jackman), che dopo lo “scioglimento” della squadra degli X-Men, si è lasciato andare, vagando nei boschi trasandato, in lotta contro i propri demoni, in cerca di sè stesso e della sua identità.

E questa volta dal passato, oltre il perduto amore, torna anche un ricordo della fine della II Guerra Mondiale, durante il lancio della bomba atomica su Nagasaki.

Una giovane samurai Yukio (Rila Fukushima), dai capelli rossi e dallo sguardo innocente, è stata mandata per cercare il mutante dagli artigli di adamantio. Il suo compito è portare Logan in Giappone, dove un suo vecchio amico, Yashida (Hal Yamanouchi), vuole dargli l’ultimo saluto. Quello che Logan pensa essere il commiato da parte di un uomo vivo grazie a lui, che nel tempo è diventata la persona più potente del Giappone, si trasforma in un viaggio pericoloso. Logan, aiutato da Yukio per proteggere Mariko (Tao Okamoto), la nipote di Yashida, si ritrova a combattere contro la yakuza e contro misteriosi samurai incapucciati di nero, dietro cui si nasconde una mente invidiosa e bramosa dell’immortalità di Wolverine.
Imprigionato nel presente dai ricordi del passato, Logan dovrà capire chi vuole essere, prima che la sua vulnerabilità abbia la meglio sulla sua immortalità.

Gli X-Men sono un gruppo di supereroi mutanti, creati da Stan Lee e Jack Kirby.
Il personaggio di Wolverine è arrivato alcuni anni dopo la nascita degli altri X-Men, diventandone poi un componente fisso.
Wolverine compare per la prima volta nel 1974 in un numero de L’incredibile Hulk; veniva così annunciato il suo ingresso nel gruppo di eroi mutanti.
Ma questo nuovo film della saga (il sesto e la macchina produttiva è in moto per girare il settimo) Wolverine: L’Immortale, è tratto da una delle quattro storie create appositamente per questo mutante con gli artigli di adamantio dallo sceneggiatore degli X-Men Chris Claremont e dal disegnatore Frank Miller.

Mangold e Jackman, che qui è anche produttore, hanno realizzato niente di più che un thriller a fumetti pieno zeppo di combattimenti. Il regista ha rispettato tutti i canoni del manuale da blockbuster estivo, forse troppo, lasciando poco spazio all’improvvisazione. Per il resto è riuscito ad amalgamare bene la tradizione con la tecnologia (a parte l’inutile 3D) ambientando tutto in una delle più classiche scenografie nipponiche.
La regia comunque non riesce a tenere viva l’attenzione per una storia che in sè non dice nulla, anzi procede quasi con stanchezza, riempiendo i buchi con infiniti combattimenti di samurai, pistolettate ed acrobazie. L’unica riscossa del film è Hugh Jackman, che, per fortuna, dalla seconda metà del film in poi gira in canotta e tira fuori l’arguzia e il sarcasmo spaccone di Wolverine.

Titolo originale: The Wolverine
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: Azione, Fantatico
Durata: 126′
Regia: James Mangold
Cast: Hugh Jackman, Naturi Naughton, Kelly Hu, Will Yun Lee, Brian Tee, Hiroyuki Sanada, Hal Yamanouchi, Tao Okamoto, Rila Fukushima, Svetlana Khodchenkova
Produzione: Marvel Enterprises, Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Data di uscita: 25 Luglio 2013 (cinema)