“X-Men: L’inizio” di Matthew Vaughn

I primi passi dei mutanti

Prosegue indisturbato il fenomeno Marvel degli X-Men, questa volta facendoci
inoltrare nel passato turbolento dei personaggi più noti al pubblico.
Difatti il film non è che il prequel dell’amata trilogia, un viaggio alla
scoperta delle misteriosi origini dei protagonisti e degli eventi epici che
hanno scritto la storia del celebre fumetto.

Da un’idea di Bryan Singer e diretto da Matthew Vaughn, X-Men: L’inizio si inserisce bene all’interno del suo stesso filone non deludendo le grandi
aspettative del proprio pubblico, decisamente non di nicchia.
Nel panorama degli anni ’60, quando il mondo era ancora ignaro dell’esistenza
dei mutanti, e prima di diventare rispettivamente il Professor X e Magneto,
Charles Xavier (James McAvoy) e Erik Lensherr (Michael Fassbender) erano due
giovani ragazzi che stavano appena per scoprire i propri poteri e ad imparare
a controllarli.

Inizialmente uniti da un inscindibile legame di amicizia, prima di essere gli
eterni nemici per eccellenza che conosciamo, Charles e Erick
collaboravano con
altri mutanti sotto il governo degli Stati Uniti, durante la crisi dei
missili
di Cuba, per combattere la più grande minaccia che la Terra avesse mai
affrontato fino ad allora, una vera e propria apocalisse, rappresentata da
una
Guerra Fredda tra Russia e USA, che avrebbe spinto l‘uomo sul baratro di una
battaglia nucleare.
In seguito il forte legame dei due protagonisti si romperà a causa dei
differenti ideali generati dalla consapevolezza del loro potere illimitato;
infatti, da un lato Xavier crede fermamente nella pacifica convivenza tra la
propria specie e la razza umana, mentre Lensherr nutre un odio profondo per
quest’ultima, condannandola al dominio assoluto degli stessi mutanti.

In questo capitolo, che segue una dimensione epica pur mantenendo i canoni di
un avvincente film di fantascienza moderno, Vaughn fa notare che questa
volta si è voluto maggiormente dare spazio al complesso carattere psicologico
e idealistico dei personaggi, riuscendo a modellare i loro tratti più personali,
arricchendo così la loro elaborata identità.
Una storia, dunque, finalizzata non solo a divertire e coinvolgere,
ma sopratutto a lasciare nell’esperienza dello spettatore
un momento di riflessione individuale concentrato su un’etica
universalmente “sentita” dall’animo umano.

Da segnalare un’inaspettata apparizione di Wolverine (Hugh Jackman),
personaggio principale della saga, che per questa volta ci regala i soli
pochi istanti di un cameo.
Singer si considera soddisfatto dell’ottimo operato di Vaughn. Lui stesso, che
diresse i presedenti X-Men e X-Men 2, non avrebbe saputo curare così
dettagliatamente questa sofisticata versione vintage dei mitici supereroi,
congratulandosi anticipatamente con il cast e il regista.
Immaginati e disegnati dal fumettista newyorkese Stan Lee nel 1963, i
carismatici mutanti si sono indubbiamente affermati come simbolo del loro
stesso genere, rappresentando quell’onorevole volontà e senso di giustizia
tipicamente americano che genera nell’individuo un vero e personale sentimento
eroico.

Titolo originale: X-Men: First Class
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Azione, Fantastico
Durata: 132′
Regia: Matthew Vaughn
Sito ufficiale: www.x-menfirstclassmovie.com
Cast: Alice Eve, Aaron Johnson, James McAvoy, Michael Fassbender, Nicholas Hoult, Jennifer Lawrence, Rosamund Pike, Lucas Till, Caleb Landry Jones
Produzione: Bad Hat Harry Productions, Donners’ Company, Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 08 Giugno 2011 (cinema)