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Orizzonti "ZERO BRIDGE" di TARIQ TAPAUn genio ribelle nel Kashmirdi Ada Guglielmino Dilawar vive nella periferia di Srinagar, nella regione del Kashmir, con lo zio muratore Alì; dopo aver abbandonato la scuola si barcamena tra lavoretti e piccoli furtarelli, compila liste per ogni cosa che deve fare. Il suo innato talento per la matematica gli permette di guadagnare qualche soldo facendo i compiti per i propri ex compagni di scuola. La voglia di lasciare una realtà povera e senza prospettive incontra il desiderio di fuga della giovane Bani e farà nascere una solida amicizia tra i due ragazzi. Ma scappare da una realtà complessa come quella del Kashmir non è così semplice...
Dilawar e Bani sono intraprendenti e molto intelligenti, ma le loro capacità non vengono neppure lontanamente percepite da chi li circonda: lo zio Alì, che si prende cura di Dilawar dopo l’abbandono da parte della madre adottiva, vuole fare di lui un muratore. Dilawar, invece, dopo un breve arresto per un borseggio, impara a sfruttare l’innata predisposizione per la matematica per guadagnare qualche soldo facendo i compiti per gli ex compagni di scuola. Nella disadorna e povera casa di Bani, invece, madre e sorelle passano le giornate a cucinare e a guardare la televisione. Al contrario una breve esperienza di studio negli Stati Uniti ha fatto comprendere a Bani che c’è un mondo, e ci sono delle possibilità, oltre le mura di casa. Opera prima di Tariq Tapa, nato negli Stati Uniti da una famiglia originaria del Kashmir, Zero Bridge posa uno sguardo disincantato e critico sulla vita di una regione occupata e contesa tra India e Pakistan, una zona di guerriglia in cui la quotidianità è una lotta per la sopravvivenza. Il racconto dell’amicizia tra Dilawar e Bani è la chiave usata dal regista per far conoscere al mondo la propria terra di origine, andando oltre gli stereotipi dell’esotismo dei film di Bollywood e dell’approccio compiaciuto alla Lonely Planet, sottolineato dalla sequenza della gita in barca di Dilawar con due turisti, uno tra i momenti migliori del film. Dilawar e Bani sono due personaggi solo in apparenza semplici e ingenui: il primo compila liste numerate di "cose da fare" nel tentativo di dare ordine alla propria vita, circondata dal caos politico e sociale, dal rumore di un traffico congestionato, dalle incertezze di una occupazione militare. Bani nel tempo libero sfugge alla realtà rifugiandosi nel gioco degli scacchi e aiutando Dilawar con i compiti di matematica. Gli interpreti sono tutti attori non professionisti: Dilawar è il cugino del regista, lo zio Alì è un vero muratore e Bani una studentessa di scienze informatiche, reclutata tramite annunci affissi dallo stesso regista nelle università. Sarebbe tuttavia un errore liquidare Zero Bridge (il Ponte Zero che apre e chiude la storia narrata nel film) come un film “fatto in casa”, anche se la presenza di un unico operatore e il montaggio eseguito dallo stesso regista potrebbero indurre a minimizzare il valore della pellicola, considerandola alla stregua di una semplice sperimentazione. La forza del film di Tariq Tapa, girato tra la diffidenza della popolazione locale e molte difficoltà logistiche, è tutto nella freschezza narrativa di una storia basata su una sceneggiatura scritta in pochi giorni ma elaborata nel corso di molti anni di ricerche, un canovaccio (“tenevo sempre in tasca i fogli piegati della sceneggiatura” racconta il regista) sul quale gli attori sono stati lasciati liberi di interpretare le diverse situazioni. Supportato da una colonna sonora molto bella che esplora la tradizione musicale del Kashmir, Zero Bridge non è un film perfetto, mostra alcune incertezze da "opera prima" e pecca in qualche punto di eccessiva lentezza, ma è stato nel complesso una gradevole sorpresa, apprezzata anche dal pubblico presente in sala. Titolo originale: Zero Bridge Nazione: India, U.S.A. Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 96’ Regia: Tariq Tapa Cast: Emran Tapa, Ali Muhammed, Taniya Bhat Produzione: Artists Public Domain Data di uscita: Venezia 2008 Sito ufficiale: http://www.zerobridgefilm.com
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