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Settimana della Critica "Zui yaoyuan de juli (The Most Distant Course)" di Lin Jing-jieSpazi e suoni per dimenticare l’amoredi Maria Conte La maggiore distanza possibile è quella che i protagonisti cercano di conquistare per allontanare il dolore della delusione d’amore. Un film intriso di sofferenza e organizzato in un percorso sonoro che descrive i luoghi di un viaggio spirituale verso un recupero di se stessi e della serenità.
Xiao Tang è un tecnico del suono che viene licenziato a causa dei continui ritardi sul set in cui sta lavorando, ma a farlo star male è la perdita della donna di cui è innamorato. Decide così di mettersi in viaggio e registrare i rumori dei vari luoghi in cui si trova e in cui cerca di ritrovare la pace. I numerosi nastri che il giovane invia all’indirizzo dell’amata non arrivano però alla destinataria, bensì a Xiao Yun: la nuova inquilina dell’appartamento, amante di un uomo sposato e suo capo. Stimolata dai nastri stessi che le mostrano un amore molto più devoto di quello che lei vive, decide di lasciare tutto e ripercorrere i passi dell’uomo ritrovando i luoghi e ascoltando dal vivo i suoni, cercando allo stesso modo di combattere la depressione causata dal suo infelice amore. Terzo protagonista della vicenda è A Cai, psichiatra, anch’esso depresso che incontra per caso Xiao Tang. Dopo essere stato aiutato dal tecnico, che grazie ai nastri sventa una truffa contro di lui, i due uomini diventano amici e proseguono il viaggio assieme, riuscendo a sfogarsi e aiutarsi a vicenda. Le tre vicende scorrono parallelamente in un gioco di scambi e rispecchiamenti in cui si vedono sovrapposti i medesimi sentimenti e lo stesso dolore di fondo. Ognuno sviluppa e cerca di risolvere e affrontare i propri sentimenti così vividi e percepibili allo spettatore grazie a scene intime ed emozionanti che danno prova della profondità dell’indagine che questo talentuoso regista di Taiwan ci propone. Lin Jing è scrittore, regista teatrale, televisivo e cinematografico, vincitore di numerosi premi letterari e promessa della cinematografia taiwanese: un’artista a tutto tondo e sicuramente molto sensibile e capace di trasmettere l’interiorità dei personaggi. L’unica critica negativa al film è la lentezza che rischia di distogliere lo spettatore da una storia che merita di essere proposta catturando il pubblico, non solo grazie ai contenuti e all’affascinante cura del sonoro, ma anche con un ritmo e uno svolgimento più intenso e trascinante, che non compremetterebbe comunque la poesia delle immagini e dei suoni. Titolo originale: Zui yaoyuan de juli Nazione: Taiwan Anno: 2007 Genere: Drammatico Durata: 110’ Regia: Lin Jing-jie Sito ufficiale: Cast: Kwai Lun-mei, Mo Zi-yi, Jia Xiao-guo Produzione: Distribuzione: Data di uscita: Venezia 2007
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