Quanto siamo diventanti schiavi di un emoticon?
Quanto le applicazioni di messaggeria moderna con spunte colorate o meno hanno peggiorato i rapporti?

Riccardo Merisio, over 30, un impiego ben retribuito presso la Dedala, società che si occupa di ricerche umane applicate a tantissimi campi, è a dir poco euforico e appagato quando Anna, la collega che sta frequentando da poco, gli manda tre cuoricini sull’applicazione WhatsApp. Perché non c’è età adulta che tenga nel momento in cui si è in attesa della famosa spunta blu, simbolo ansioso di conferma di lettura del messaggio inviato, per non discettare sull’interpretazione di un saluto senza o con faccine sorridenti.
La vita di Riccardo sembra procedere con un certo equilibro nonostante la fine di una relazione e un lutto che ha sconquassato il quotidiano. Il nuovo lavoro e Anna gli danno una carica positiva finché per curiosità scarica sul suo cellulare una nuova applicazione, WhatsTrue. Da questo momento tutte le attese risposte ai messaggi non sono solo più accompagnate da Anna sta scrivendo… , ma anche da Anna sta mentendo … oppure Mamma sta mentendo… e vale per tutti i suoi contatti.

E che fare allora? Riccardo non sa se parlarne con qualcuno o tenere il segreto e intanto venirne a capo. Le congetture sono molteplici e comunque tutte escludono il paranormale. Di certo questa nuova applicazione gli fa provare un’ebrezza potenziata, che solo i romanzi e i racconti gli hanno saputo trasmettere; e così, impossibilitato o incapace di prenderne le distanze, cede il suo sistema emotivo alla dittatura di un’applicazione.

Anna Sta Mentendo è un convincente e originale thriller psicologico sotto le mentite spoglie di una storia romanzata.
Federico Baccomo, sempre con la sua scrittura intelligente, che gioca abilmente con le parole, seduce il lettore portandolo in un’avventura psicologica intrigante che fa riflettere una volta di più sul donarci come cavie a sistemi operativi digitali.

Anna Sta Mentendo  offre un’ampia visuale sulle nostre insicurezze e sulle menzogne che (ci) raccontiamo ogni giorno. E si ride anche, perché non manca mai quella finissima e spontanea ironia, marchio di fabbrica dell’autore.

Federico Baccomo, Anna sta mentendo, Giunti 2017, pp 288, € 17