Anya Taylor-Joy in The Witch, 2015

Classe ’96, Anya Taylor-Joy ha stoffa da vendere. Una personalità decisa e lampante carisma, è una giovane attrice dal volto espressivo che ha qualcosa da dire.
I suoi primi due film, due ruoli non facili, l’interessantissimo horror The Witch e Split di M. Night Shyamalan, da giovedì’ 26 nelle sale, dimostrano che ha la resistenza e la credibilità per strasmettere qualcosa davanti alla macchina da presa. Insomma siamo di fronte a una brillante stella nascente di Hollywood.

Anya Taylor-Joy in una scena di Split di M. Night Shyamalan

Prima di tutto complimenti. Ha debuttato in The Witch, notevole horror, e ora un ruolo da protagonista in Split un thriller di successo…

“Fortuna! Ho avuto molta fortuna. Non saprei neanche dire come sia successo. Non saprei che altro dire. E’ stato incredibile e ne sono grata. Ho amato molto questi due personaggi e mi sento privilegiata ad averli interpretati. Prendere parte a due film di spessore è stata una straordinaria opportunità!”

Lei ha debuttato in The Witich che era anche la prima regia di Robert Eggers. Mentre  M. Night Shyamalan è un veterano. Come è stato essere diretta da questi due registi?

“Molto interessante. Anche perché trovo che tra i due registi ci siano molte similitudini. Caratterialmente sono molto legata a Shyamalan. Quando recito o comunque durante le riprese faccio qualcosa non in linea con la sua visione, lo voglio rifare. Lui è molto specifico, mi sento sicura e protetta diretta da lui. Con Robert è stata la prima volta per entrambi. Eravamo due esordienti. C’è stato un grande confronto e mi sono fidata della sua sensibilità. Siamo grandi amici, ma a volte diventiamo isterici…”

Come è stato interpretare un ruolo impegnativo come quello di Casey, che per sopravvivere, deve improvvisare nel relazionarsi con un uomo che ha personalità multiple?

“Mi sono divertita molto! E poi come sempre mi sono lasciata trascinare dal copione. E ovviamente devo ringraziare James McAvoy che è stato grandioso e ha dato ampio spazio alla mia immaginazione del personaggio di Casey”.

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