Per nostra piacevole lettura, Alessia Gazzola è una penna infaticabile. Dal 2011, anno in cui fece il suo trionfale ingresso nelle Librerie con la prima (dis)avventura in giallo del suo medico legale, L’Allieva, con Longanesi ha pubblicato ben sei romanzi.
Arabesque non sente gli anni, come nemmeno tutti i suoi protagonisti che non annoiano mai.

Alice Allevi non è più “un’allieva”. Ha terminato la specializzazione all’Istituto di Medicina Legale e ora è in attesa del concorso per il Dottorato. Comunque è un medico legale a tutti gli effetti, si è iscritta all’albo dei periti sperando che qualche giudice la convochi per assegnarle un incarico. E così avviene. Il PM Valentina Montechiaro le assegna un caso che, come sempre, stravolgerà la vita di questo medico legale un po’ Miss Marple un po’ Elizabeth Bennet.

Come sempre, da una parte la dottoressa Alice Allevi si addentra nel mondo del balletto, per indagare sulle morti misteriose di due ballerine, dall’altra deve far fronte alla sua deliziosamente tormentata vita privata.

Alessia Gazzola conferma il suo talento in punta di penna!
L’autrice ha un’abile e disinvolta capacità narrativa nel raccontare i sentimenti dei suoi protagonisti e districarsi nella trama gialla.
Arabesque ha la stessa struttura dei romanzi precedenti, e questo già è una garanzia; le indagini dietro le morti sospette sono costruite con perizia, del resto la Gazzola è un medico legale, e sanno intrigare il lettore.
Insomma, non è di certo facile mantenere leggerezza, saper suscitare sorrisi e appassionare alle vicende dei vari personaggi e nel frattempo mettere in primo piano il caso giallo.

Buona Lettura!