L’Italia sarà presente alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) con il Padiglione “ARCIPELAGO ITALIA. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese”, curato da Mario Cucinella.

L’idea che sta alla base è quello di proporre ai visitatori un itinerario lungo uno spazio urbano che corre lungo la dorsale italiana, dall’Arco Alpino, lungo l’Appennino, sino nel Mediterraneo. Idealmente l’intenzione è quella di mostrare un viaggio verso il futuro indagando lo stato di fatto e proponendo una riflessione su temi di attualità come le periferie, il post terremoto, le aree dismesse, gli scali ferroviari e la mobilità.

Il curatore Mario Cucinella ha coinvolto in questa sfida un collettivo interdisciplinare con architetti, urbanisti, esperti della progettazione, fotografi , rappresentanti delle università locali ed altri professionisti, chiedendo loro di lavorare su cinque aree strategiche per il rilancio dei territori interni del Paese, attraverso lo sviluppo di progetti sperimentali che possano diventare strumento di discussione e ausilio anche per comunità e amministratori locali.

Le cinque aree strategiche individuate sono: la Barbagia con la piana di Ottana, nella regione centrale della Sardegna che si estende lungo i fianchi del massiccio del Gennargentu; la Valle del Belice con focus su Gibellina, nella Sicilia occidentale in provincia di Trapani; Matera nella sua relazione con la Valle del Basento; il Cratere e Camerino con la zona dell’Italia Centrale colpita dal terremoto del 2016; l’Appennino Tosco-Emiliano con particolare attenzione al Parco delle Foreste Casentinesi.

Sala Arcipelago – Render staff Mario Cucinella

Un sinuoso spazio oscuro che può essere visto non solo come un insieme di territori interni, ma come una grande terra di mezzo incorniciata tra le città dell’Adriatico e del Tirreno, come un molo proteso nel Mediterraneo, dove la tradizionale contrapposizione tra Nord e Sud si smaterializza davanti a quello che possiamo definire come ARCIPELAGO ITALIA. Queste aree, spazialmente e temporalmente lontane dai centri di servizio essenziali, sono detentrici di un patrimonio naturalistico e culturale inestimabile, fattore che, unito alla loro estensione territoriale, ci ha spinto a considerarne il rilancio come un tema altamente strategico per il nostro Paese” ha affermato Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018.

In questi ultimi anni l’attenzione dell’architettura si focalizzata sulle grandi opere nelle aree metropolitane, con più di 4000 comuni, che rappresentano il 60% del territorio nazionale ed il 25% della popolazione, che rischiano di essere tagliati fuori, perdendo quella biodiversità espressiva che preferisce la giusta misura ai gesti grandiosi. “In quest’ottica – ha dichiarato il curatore – vogliamo dar voce a quel ricco e prolifico mondo dell’architettura empatica che si esprime in piccole azioni di miglioramento e di dialogo, capaci di affrontare il rapporto, ovviamente mai completamente risolto, tra la storia, il contemporaneo e il paesaggio. Soltanto così il lavoro degli architetti può tornare ad un ruolo di responsabilità sociale”.

Il Padiglione è concepito come un percorso in grado di accompagnare il visitatore attraverso l’ARCIPELAGO ITALIA. L’obiettivo è quello di trasmettere ai visitatori l’anima di questi luoghi, coinvolgendoli attraverso un racconto suggestivo e inclusivo.

Un docufilm sarà proiettato all’inizio del percorso, e servirà come introduzione, raccontando le aree e i loro abitanti attraverso un vero e proprio viaggio lungo l’Appennino. Otto grandi libri, metafora di una guida cartacea, mostreranno altrettanti itinerari, lungo i quali scoprire una selezione di progetti di architettura contemporanea, frutto dell’esito di una call lanciata nel giugno 2017, assieme a borghi storici, percorsi ed iniziative rilevanti.

A seguire, la seconda tesa ospiterà l’esito del percorso progettuale a più voci, multidisciplinare e inclusivo, coordinato da Mario Cucinella e dal suo staff, e condotto da sei studi di architettura emergenti italiani in collaborazione con le università locali e diverse professionalità eccellenti nell’ambito dello studio dei luoghi. Materiali che raccontano la storia, lo stato dell’arte e possibili scenari futuri.

Assonometria schematica dell’allestimento del Padiglione Italia – staff Mario Cucinella

Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia, ha affermato: “Il Padiglione Italia curato dall’architetto Mario Cucinella per la 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia offre uno spunto interessante. L’Italia è una realtà composita non caratterizzata da grandi metropoli, ma da arcipelaghi di luoghi di varie dimensioni e densità, centri storici, città grandi, periferie, luoghi agricoli, città minori, borghi, un tessuto di entità distinte ma continuo, che chiede a gran voce di essere considerato come terreno variegato, sul quale si manifesti senza gerarchie la nostra capacità di vivi care. Si inserisce bene nel contesto della Mostra Internazionale, che ha come titolo “Freespace”, in quanto non rappresenta semplicemente un nuovo motivo di compiacimento per l’eredità del passato, ma perché contribuisce a inquadrare meglio le caratteristiche del nostro spazio abitato, sul quale vorremmo vedere l’architettura all’opera per le necessarie sue continue rigenerazioni, vero terreno di cimento per la nostra civiltà presente, tema ineludibile del nostro immediato futuro”.

“ARCIPELAGO ITALIA. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese”
a cura di Mario Cucinella

Padiglione Italia

Biennale Architettura 2018

26 maggio – 25 novembre 2018 (vernice 24-25 maggio)
Tese delle Vergini, Arsenale
 30122,
Venezia, Italia