Arte a Venezia: gli appuntamenti di giugno

VENEZIA – la laguna è in pieno fermento culturale. Come di consueto a ogni inaugurazione della celebre Esposizione Internazionale, l’atmosfera a Venezia diventa frizzante. In questi giorni la città, oppressa da mesi di nebbia e turismo “mordi e fuggi”, avverte finalmente un cambiamento. Da anni la Biennale di Venezia sostiene un programma di fusione tra i vari settori che la compongono (Arti Visive, Architettura, Danza, Musica, Teatro, Cinema) e “Fundamentals” si inserisce in questa linea di ricerca. Negli ultimi anni la Biennale non solo è riuscita a creare e sostenere dei laboratori al suo interno, ma li ha espansi in tutta la città, contagiando positivamente le varie istituzioni culturali.

Chi vorrà avventurarsi oltre “il territorio” di “Fundamentals” potrà individuare il proprio percorso all’interno di un’ampia offerta culturale . Anche quest’anno, infatti, parallelamente all’evento internazionale, musei e istituzioni culturali della città propongono al visitatore una vasta scelta di esposizioni e eventi.

Iniziamo con la Fondazione dei Musei Civici di Venezia che, nelle sue prestigiose sedi, offre al pubblico esposizioni per ogni gusto. Alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro è stata inaugurata una settimana fa l’esposizione Da Rauschenberg a Jeff Koons. Lo sguardo di Ileana, un ulteriore assaggio della preziosa Sonnabend Collection. Sempre a Ca’ Pesaro, fino al 15 giugno, è presente la mostra dedicata al pittore croato Miroslav Kraljević. Stesso termine per la visione dell’ Autoritratto di Tiziano al Museo Correr. Prosegue invece fino al 14 luglio il ricco programma di Palazzo Fortuny che presenta Primavera a Palazzo Fortuny, al cui interno spicca la personale dedicata a Dora Maar. Nuova mostra invece al Museo di Palazzo Mocenigo: Ventagli – Collezione Hotel Metropole.




La Collezione François Pinault propone diverse esposizioni nelle due sedi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Nella prima sono presenti due mostre raffinate: la collettiva L’illusione della luce e Resonance, personale del fotografo Irving Penn. Punta della Dogana contiene, oltre alla variegata Prima Materia, le creazioni dell’artista statunitense Wade Guyton.

La Peggy Guggenheim Collection ha da poco inaugurato Solo per i tuoi occhi, viaggio nel magico universo dei collezionisti Dreyfus-Best.
Mentre la Fondazione Prada presenta questo weekend Art or Sound, minuziosa ricerca curata da Germano Celant.

Proseguendo l’iniziativa “Le stanze del vetro”, la Fondazione Cini espone le particolari opere dei fratelli Laura e Alessandro Diaz de Santillana. Dal lato opposto del canale della Giudecca la Fondazione Vedova in “Vedova in tondo” mostra i grandi teleri creati dal maestro negli anni Ottanta.

La Fondazione Bevilacqua La Masa e la Fondazione Querini Stampalia partecipano invece in modo personale alla Biennale 2014. La prima inaugura contemporaneamente due esposizioni fotografiche dal retrogusto architettonico: Hiroshi Sugimoto a Palazzetto Tito e Axel Hütte alla Galleria di Piazza San Marco. La seconda ricerca la propria identità Nel segno di Scarpa.

Meritano una visita l’Espace Louis Vuitton e il Negozio Olivetti in Piazza San Marco, quest’ultimo ospita la nuova mostra Scarpa, Viani,Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti.
Possiamo ampliare i nostri orizzonti ammirando le visioni della “Gerusalemme” di Giovanni Chiaramonte alla Galleria Ikona nel Ghetto o commentando le “Cartoline d’Italia” di Gabriele Basilico alla Galleria Michela Rizzo nell’isola della Giudecca. Concludiamo questo incredibile, e pure un poco impegnativo, viaggio culturale prendendo l’autobus per recarci in “terraferma” alla Galleria Massimodeluca dove ci aspettano i giovani di “Quotes from the Left Left hand”.

Se non l’avete ancora fatto, ultima e importantissima tappa: un bacaro dove brindare all’arte e alla cultura con un calice di prosecco, magari accompagnato da qualche buon cicheto.