Attorno a Klimt

Incontri di approfondimento

A poco più di un mese dall’apertura la mostra “ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione”, allestita al Centro Culturale Candiani di Mestre, sta riscuotendo uno straordinario successo di critica e pubblico, grazie anche alla presenza, direttamente dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, del capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè).

La mostra, parte di un più ampio progetto intende proporre un programma di alto valore culturale grazie anche allo straordinario patrimonio dei Musei Civici. A cura di Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Muve, con l’allestimento di Pierluigi Pizzi, la mostra “ATTORNO A KLIMT. Guditta, eroismo e seduzione” presenta oltre ottanta opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia, da alcuni musei come il Mart e da varie collezioni private nazionali e internazionali.

La rassegna entra ora nel vivo con una serie di incontri di approfondimento proposti tra gennaio e marzo, dedicati ad alcuni particolari temi: il primo appuntamento è venerdì 27 gennaio alle ore 18, direttamente in mostra (per l’occasione a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.), con Vittorio Pajusco (Università Ca’ Foscari di Venezia), che parlerà di Klimt e i Klimtiani a Venezia.

Partendo dalle due grandi mostre in cui Gustav Klimt è presente in Italia tra il 1910 e il 1911 (la Biennale veneziana del 1909 e l’Esposizione Internazionale di Roma dell’anno successivo, organizzata per il cinquantenario dell’unità d’Italia), l’incontro indagherà la determinante influenza che l’artista viennese esercitò nei confronti di molti artisti italiani. In particolare, si sottolineerà come a Venezia i giovani pittori e scultori che si incontravano nelle mostre periodiche dell’Opera Bevilacqua La Masa – organizzate da Nino Barbantini a Ca’ Pesaro negli anni Dieci del ‘900 – furono sensibili allo stile legato al mondo tedesco delle Secessioni, in cui Klimt ebbe un ruolo fondamentale. Oltre a personaggi come Arturo Martini, Felice Casorati, Teodoro Wolf-Ferrari e altri, sarà evidenziata la figura del muranese Vittorio Zecchin, e in particolare il suo fantastico ciclo de Le mille e una notte (1914), uno dei massimi capolavori del Liberty a Venezia, oggi purtroppo smembrato, di cui ben sei grandi tele sono esposte in mostra al Candiani.

Seguiranno altri due appuntamenti, sempre alle ore 18, mercoledì 22 febbraio con Gabriella Belli (Apollineo e dionisiaco nella pittura allegorica di Gustav Klimt) e venerdì 3 marzo con Flavio Caroli (Il museo dei capricci).

ATTORNO A KLIMT
Incontri di approfondimento
Mestre, Centro Culturale Candiani

Venerdì 27 gennaio, ore 18
Vittorio Pajusco
Klimt e i klimtiani a Venezia
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili,
previo ritiro del biglietto all’ingresso della mostra.

Mercoledì 22 febbraio, ore 18
Gabriella Belli
Apollineo e dionisiaco nella pittura allegorica di Gustav Klimt
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Venerdì 3 Marzo, ore 18
Flavio Caroli
Il museo dei capricci
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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