Attorno al vetro e il suo riflesso nella pittura

Attirato dal luccichio proveniente da un elaborato specchio del XXI secolo, il visitatore varca la soglia dell’esposizione “Attorno al vetro e il suo riflesso nella pittura”, mostra ospitata al Centro Culturale Candiani di Mestre fino al 27 maggio. Purtroppo presto si rende conto di aver preso un abbaglio.

Nelle prime due sale l’abbondanza dipinta nei quadri di Cristoforo Munari e Christian Berentz riflette le svariate forme di brocche, vasi e calici presenti nelle teche, ma passo dopo passo si capisce che il percorso fatica a mantenere le aspettative iniziali. Il filo conduttore che dovrebbe strutturare la mostra è fragile, soprattutto in alcuni dipinti dove l’oggetto di vetro non riveste un ruolo centrale nella composizione. Se da un lato si apprezzano alcuni pittori meno noti come Giovanni Soccol o Gastone Breddo e si sorride per l’omaggio a bottiglie e vasi cari a Giorgio Morandi, via via che ci si avvicina alla fine di questa breve esposizione ci si rende conto che è un’occasione persa. Perchè da una mostra su vetro e pittura in territorio veneziano ci si aspetta qualcosa di più.

Non aiuta nemmeno l’allestimento delle sale, la costanza nel presentare le opere immerse in uno spazio buio tradisce la natura cristallina e brillante propria di un materiale come il vetro. Per di più concentrando l’illuminazione direttamente su teche o quadri si accentua la loro diversità e invece di creare un dialogo le si isola su un piedistallo.

A Venezia ci sono molti musei, tra i tanti spiccano la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e il Museo del Vetro, questa mostra rappresentava un’opportunità per sperimentare una fusione tra le diverse collezioni delle due sedi e al tempo stesso avvicinare l’isola alla terraferma, tema tanto caro alla municipalità veneziana. Ahimè nessuna delle due proposte è riuscita, il pubblico mestrino si meriterebbe una mostra più approfondita, visto che è dedicata a uno dei materiali per cui il territorio è conosciuto in tutto il mondo, e con una particolare attenzione per lo speciale rapporto tra vetro e arte.

Infine questa esposizione potrebbe anche essere un modo per invogliare il pubblico a proseguire il cammino e recarsi a Murano dove lo aspetta il bellissimo Museo del Vetro, tuttavia osservando gli otto disegni con cornice nera su sfondo nero e l’unica scultura di vetro a volute contrapposte si conclude la mostra, qui a Mestre, con un poca di amarezza.