Arrivano a Mestre con Attorno alla Pop Art nella Sonnabend Collection 40 capolavori provenienti dalla Collezione Sonnabend in deposito lungo termine presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro.

La Pop Art americana perde ogni carattere intellettualistico: in essa domina la rappresentazione di prodotti che sono destinati al consumo, fabbricai in grandi serie, realizzati con materiale quali lamiera plastica, plexiglas molto colorati per attirate l’attenzione.

Dal dadaismo di Duchamps e Picabia l’arte europea perde nel suo trasmigrare nel continente americano ciò che restava della sua classicità, diviene capace di ironizzare su se stessa, perde l’astrazione per lasciarsi dominare dalla schiavitù della società dei consumi.

All’espressionismo astratto fa da contraltare Andy Warhol che usa foto di cronaca di personaggi mondani, di celebri pubblicità che vengono presentati in forma ripetitiva attraverso multipli che sono la negazione del principio dell’unicità dell’opera d’arte. La cultura popolare diviene arte.

La mostra è ricchissima di nomi di richiamo. Oltre a Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jasper Johns, Jim Dine, Claes Oldenburg, Robert Rauschenberg. Oltre ad essi sono presentati artisti europei tra cui Pistoletto, Arman, Christo, l’italiano Schifano.

Sarà la Biennale di Venezia nel 1964 a consacrare Rauschenberg con il primo premio per la pittura.

Ileana Sonnabend e il marito furono i collezionisti che nelle loro gallerie di New York esposero per primi le opere di questi protagonisti americani. Nelle sale della Mostra ci accoglie per primo Schifani con la sua finestra dalla cornice rosa dal respiro neo metafisico che costringe alla meditazione del limite.

Andy Warhol viene esibito in più opere per le sue immagini multiple e di oggetti di produzione massificata. “Il triplice di Rauschenberg” ci confida la sua grande amicizia con questo artista.

Arman con i suoi assemblaggi di spazzature e detriti esplora le inesauste ansie umane. Nell’espressionismo astratto di Jim Dine gli utensili rispecchiano le abitudini dei cittadini e non di ogni continente.

Le serigrafie del pluripremiato Rauschenberg ci porgono immagini prese dai media per avviare un colloquio tra lui e il visitatore. L’aurore che disorienta il pubblico, il bulgato Christo, che impacchetta ogni cosa e ogni territorio – qui “un carretto a mano” – per creare nuove modulazioni scultoree. La mortadella affettata di James Rosenquist cattura l’appassionato creando immagini tattili visive avvincenti. La notissima Piccola Ocloha di Roy Lichtenstein simboleggia esotismo e sensualità nella sua monumentalità. Emoziona con “Esplosione di parete” riuscendo a riesumare immagini terrificanti di guerra.

La Mostra è ricca di opere significative, emblematiche che continuano a suscitare perplessità come espressione d’arte, ma al tempo stesso sono innegabilmente testimonianza artistica del modus vivendi di quella società di massa in una Nazione che, vinta la guerra e debellato il nazismo, si accinge a dominare il mondo.

(ha collaborato Farida Monduzzi)

Corto Circuito. Dialogo tra i secoli

ATTORNO ALLA POP ART NELLA SONNABEND COLLECTION. Da Johns e Rauschenberg a Warhol e Lichtenstein e a Koons

15 Luglio – 5 Novembre 2017

La mostra sarà visitabile gratuitamente tutte le domeniche di agosto.