“BALLARINI” DI EMMA DANTE

Il secondo spettacolo della “Trilogia degli occhiali” dedicato alla vecchiaia e all'amore, con brio

Cosa può esserci di più semplice, essenziale e perfetto di una vita a due? In “Ballarini” Emma Dante racconta a ritroso, attraverso la musica e la danza, la storia d’amore e di vita di una coppia qualsiasi, vissuta nel nostro Paese nel secolo scorso. Lo spettacolo, in scena il 31 marzo al Teatro Villa dei Leoni di Mira, è il secondo capitolo della “Trilogia degli occhiali” che, insieme ad “Acquasanta” e “Il castello della Zisa”, affronta il tema della marginalità, nei diversi aspetti: povertà, vecchiaia e malattia.

In “Ballarini” i deboli a cui volge lo sguardo la Dante sono i vecchi, troppo spesso scartati e dimenticati dalla nostra società che non li considera se non in termini di consumo. Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri, storici attori della Compagnia Sud Costa Occidentale, interpretano con grande abilità una coppia di anziani. La trama è presto detta: una vecchina, riordinando il baule dove conserva i cimeli di una vita, ritrova i vestiti del marito, le foto, il suo abito da sposa… e mentre pensa, i suoi ricordi prendono vita. D’un tratto il marito, ormai defunto, è lì accanto a lei e insieme, danzando sulle note di canzoni come “Il ballo del mattone” o “Parlami d’amore Mariù”, non sono più vecchi e rivivono a ritroso mezzo secolo di vita insieme, secondo le tappe più importanti: la nascita del primo figlio, il matrimonio, fino al momento del loro primo appuntamento, con il primo bacio e la classica dichiarazione d’amore.

“Ballarini” è uno spettacolo tutto musicale, vivace, allegro e un po’ nostalgico, di una semplicità e immediatezza che a qualcuno potrebbero apparire banali; invece Emma Dante, oltre a porre la sua lente sulle sensazioni e le emozioni di chi è anziano e solo, ci regala una delicatissima cartolina di un mondo che c’è stato e che ora sta scomparendo: quello dei nostri padri e delle nostre madri, o dei nostri nonni. Quel mondo ottimista figlio della liberazione dalla guerra e del boom economico, che quelli della mia generazione hanno solo vissuto di riflesso, raccontato o magari canticchiato in cucina dalle nonne.

La dichiarazione d’amore, il matrimonio in bianco, la prima notte di nozze, il primo figlio, descrivono i momenti importanti di una vita di coppia normale, piena di piccole gioie e certezze, ma sono anche lo specchio di un momento storico preciso. E’ interessante (e forse un po’ triste) notare come questi rituali appaiano ormai antiquati in un momento storico del “precariato totale” in cui nella maggior parte dei casi, oltre a non avere più un posto di lavoro sicuro, non ci si sposa più, non si ha coraggio di esprimere i propri sentimenti e il pensiero del “per sempre” ci terrorizza. Per non parlare dei figli. Suggeriamo alla bravissima Emma Dante di estendere la sua lente preziosa anche a questa nuova categoria debole della nostra società.

BALLARINI
testo e regia emma dante
con sabino civilleri, manuela lo sicco
luci cristina fresia
foto carmine maringola
produzione sud costa occidentale | teatro mercadante, napoli | crt, milano | théâtre du rond-point, paris