Terza prova di regista per Denzel Washington, Barriere è la trasposizione su grande schermo della omonima pluripremiata opera teatrale che valse all’autore August Wilson il Premio Pulitzer nel 1987.

Denzel Washington si affida al cast – quasi al completo – dell’adattamento teatrale del 2010 che conquistò il  Tony Award e porta Barriere a quattro candidature agli Oscar (tra cui miglior attore protagonista, migliore attrice non protagonista, miglior film e migliore sceneggiatura non originale).

Troy Maxson (Denzel Washington) è uno spazzino afroamericano nella Pittsburgh degli anni Cinquanta. Condivide una vita modesta e monotona con la moglie Rose (Viola Davis) e il figlio Cory (Jovan Adepo), giovane promesssa del football americano. Troy non ha avuto vita facile: un padre violento, il carcere, la possibilità negatagli di avere successo nel baseball lo hanno reso incapace di comprensione, ma alla continua ricerca di approvazione. Lo incontriamo al termine di un qualunque venerdi’, giorno di paga e momento di chiacchiere con l’amico Jim (Stephen Henderson) e una bottiglia di gin in mano.

Troy è sospeso tra la responsabilità di mantenere la famiglia con il suo duro lavoro, una responsabilità che viene sottolineata in ogni discussione con Rosa e Corey, pretesto per giustificare un comportamento da patriarca. Per Troy portare a casa uno stipendio è la legittimazione a poter decidere secondo i suoi personali parametri. Lyons, figlio adulto nato da un precedente matrimonoio, si presenta saltuariamente – secondo Troy – solo per richieste di denaro. Il fratello, Gabe (Mykelti Williamson) è un reduce della Seconda Guerra Mondiale con una ferita che lo ha lasciato con un danno permanente al cervello. Niente è facile nella famiglia Maxson. E la costruzione, sempre rimandata, di uno steccato per proteggere la casa diventa la metafora delle barriere che Troy, lentamente, costruisce intorno a sé, mentre il figlio e la moglie si allontanano da lui.

Il fragile equilibrio creato da Troy all’interno della famiglia si sgretola quando Cory decide di disubbidirgli per seguire il sogno di una carriera da giocatore. E il tutto precipita quando Troy porta a casa una bambina avuta da una relazione extraconiugale. Viola si prenderà cura della piccola Raynelle (la cui madre è morta durante il parto), ma non perdonerà Troy.

Il cortile della modesta casa nel sobborgo operaio e la casa sono come le quinte di un palcoscenico teatrale e l’impressione è quella di essere a teatro, più che al cinema,  per tutti i 139 minuti del film. Che forse sono un po’ troppi per il grande schermo, ma sono il prezzo che Denzel Washington ha deciso di pagare per mantenere la fedeltà al testo originale. E tuttavia la lunghezza è compensata dalla straordinaria complessità della sceneggiatura e della narrazione, dai dialoghi serrati e dalla superba recitazione di tutti gli interpreti.

Washington regala una intensa intepretazione di un uomo sospeso tra il dovere e i suoi problemi – forse demoni – personali. Ma è Viola Davis la vera mattatrice di Barriere: non solo nei monologhi e nei confronti con Troy, veri e propri duelli verbali, ma soprattutto nei momenti di doloroso silenzio,nei quali riesce a trasmettere in modo indimenticabile tutta l’intensità dei sentimenti di una donna infelice e rassegnata. Per noi, dopo i Golden Globes, è già Oscar come migliore attrice non protagonista.

Augusto Wilson è scomparso nel 2005, ma ha sempre espresso la volontà che una eventuale trasposizione cinematografica di Barriere fosse diretta da un regista afroamericano. E Washington ha cercato di portare il teatro al cinema per raggiungere un pubblico più vasto. Sebbene il risultato non sia perfetto, Barriere vale la pena di essere visto – meglio ancora se in lingua originale per ammirare appieno le performance dei protagonisti – perché affronta temi universali: il perdono e la memoria, la famiglia come luogo di dolore e contrasto, le verità sottaciute e rivelate troppo tardi.

Titolo originale: Fences
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 139′
Regia: Denzel Washington
Sito ufficiale: http://www.fencesmovie.com/
Twitter: @FencesMovie
Cast: Denzel Washington, Viola Davis, Mykelti Williamson, Saniyya Sidney, Russell Hornsby, Stephen Henderson, Jovan Adepo, Dontez James, Toussaint Raphael Abessolo, Christopher Mele
Produzione: Bron Studios, MACRO, Paramount Pictures, Scott Rudin Productions
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 23 Febbraio 2017 (cinema)