Better Call Saul 1 – La recensione

La parola alla difesa

Tra reboot, remake, spin-off e sequel, i grandi produttori hollywoodiani hanno ormai imparato l’arte di battere il ferro finché è caldo, trasformando in saga o in franchise anche il più improbabile film self-standing. Da un po’ di anni, nel bene e nel male, questo meccanismo ha cominciato a prendere piede anche nel mondo della televisione: se infatti, per quanto riguarda sequel e reboot, il 2016 ha visto e vedrà l’inaspettato ritorno di serie come X Files e Twin Peaks, a proposito di spin-off si è fatta notare la serie comico-criminale Better Call Saul, spin-off appunto della pluripremiata crime series Breaking Bad. La prima stagione, trasmessa nel 2015 sul network statunitense AMC, è arrivata sul catalogo Netflix italiano nel febbraio 2016, assieme ai primi episodi della seconda stagione. Aspettando la fine della seconda stagione, vi presentiamo una recensione spoiler-free della prima.

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Il grottesco avvocato Saul Goodman (Bob Odenkirk), personaggio di Breaking Bad scomparso nel nulla dopo una fuga in Nebraska nella 5
a stagione, in Better Call Saul viene presentato nelle inedite vesti di Jimmy McGill (vero nome di Goodman prima di un cambio di identità). Jimmy è uno squattrinato avvocato dell’Illinois, ha un microscopico studio nel retro di un salone di bellezza e  sopravvive facendo l’avvocato d’ufficio presso il tribunale di Albuquerque. Suo fratello, Chuck McGill, è il socio fondatore dell’importante studio legale Hamlin, Hamlin & McGill, ritiratosi dall’attività dopo un esaurimento nervoso. Venuto in contatto per puro caso col boss criminale Tuco Salamanca, verrà costretto dal braccio destro di Tuco, Ignacio “Nacho” Varda, ad aiutare il suo clan a rapinare i coniugi Kettelman, coppia difesa da Jimmy, accusata di aver sottratto più di un milione di dollari alla contea di Bernalillo tramite una truffa contabile. Attraverso una serie di botte di fortuna, Jimmy scoprirà poi una gigantesca truffa finanziaria ai danni dei clienti di una casa di riposo, mossa che gli permetterà di essere assunto nello studio del fratello.Better-call-saul-season-1-chuck-mckean-character-gallery-935

Da qui in poi la serie intreccia le vicende del futuro avvocato di Walter White, che alterna nozioni giuridiche a trucchetti da truffatore di provincia, con quelle di un altro personaggio principale di Breaking Bad, Mike Ehrmantraut (Johnathan Banks), che vediamo nel primo episodio di Better Call Saul nell’insolita veste di parcheggiatore del tribunale. Ex poliziotto presso un dipartimento, quello di Philadelphia, particolarmente corrotto, Mike ha da poco perso il figlio, Matty, ucciso da due poliziotti dello stesso dipartimento, lasciando la moglie Stacey e la figlia Kaylee. Per mantenere la famiglia del figlio, Mike è costretto a improvvisarsi guardia del corpo di alcuni criminali locali. Guardando le spalle a un informatico implicato in un giro di medicinali rubati, Mike entrerà in contatto proprio con Nacho e col cartello dei Salamanca.

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Il successo di Breaking Bad è dovuto, in parte, anche all’idea completamente nuova di protagonista ed eroe che la serie pluripremiata è riuscita a dare. Walter White è un antieroe, un personaggio del tutto estraneo all’ambiente, quello criminale, in cui si troverà sin dai primi episodi della serie. Questo contrasto tuttavia si esaurirà entro la prima stagione, con un Walter White sempre più criminale e sempre meno impacciato. Resterà la retorica sulla sottile differenza tra bene e male, ripresa poi in moltissime altre produzioni cinematografiche di questi anni, ma si perde la figura dell’antieroe.

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