Bruno Munari. Aria/Terra

Palazzo Pretorio di Cittadella

La mostra dedicata a Bruno Munari, nella suggestiva cornice di Palazzo Pretorio a Cittadella, permette al visitatore di scoprire i lavori di un artista poliedrico e i fondamenti teorici dai quali scaturiscono. Percorrendo le sale e gli spazi dedicati alle sue opere ci si trova in un piccolo universo costellato da manifesti teorici, istruzioni d’uso, progetti, installazioni, fotografie, video e laboratori, tutti elementi apparentemente staccati ma che in realtà creano continui rimandi visivi e concettuali.

L’esposizione si propone come un approfondimento del modus- operandi di Munari il cui scopo principale era quello di far entrare nel territorio artistico grandi e piccini, esperti ed estranei a questo ambito, un pubblico variegato invitato a spingersi oltre i propri limiti conoscitivi attraverso l’uso dei sensi e della creatività. L’originale titolo scelto per la mostra ci anticipa i due grandi campi in cui si divide, due dimensioni che si completano e si esplicitano a vicenda, quella dell’ARIA e quella della TERRA, entrambe volte a stimolare nel fruitore la voglia di partecipare al processo artistico.

Il settore dedicato all’ARIA si pone all’insegna della leggerezza declinata in tutte le sue accezioni, quella fisica, spaziale e concettuale, le cui opere di svariato genere sono visioni di luce sulle pareti Proiezioni dirette (anni ’50), visualizzazioni di calcoli mentali Concavo-Convesso (’47-’49), installazioni minimali appese che si muovono impercettibilmente Macchine inutili (’30-’40) e film sperimentali come Tempo nel tempo (’64) che dilata a tre minuti la durata del volo di un atleta.

Il polo di lavori legato alla dimensione-TERRA trasforma le teorie e gli studi di Munari in pratiche concrete che prevedono l’intervento diretto del fruitore e il suo contributo per esistere e svilupparsi nel tempo. Comprende le quattro stanze “del fare” intitolate La strada dei sassi, Lascia la tua impronta, Il gioco del filo di lana blu e Giochi di luce, laboratori in cui il pubblico ha il compito di riappropriarsi di oggetti semplici come i sassi o la lana e dei propri piccoli gesti come lasciare un’impronta o scoprire gli effetti della luce proiettata.

Leggendo le istruzioni di Munari e cimentandosi nelle azioni che ci propone si arriva davvero a capire che la distanza tra noi e l’arte può essere superata e che anzi essa può aiutarci a vivere meglio riportando al centro della nostra esistenza quotidiana la voglia di comprendere ciò che ci sta intorno, giocando sospinti dalla immaginazione e dalla fantasia.

 

BRUNO MUNARI

ARIA/TERRA

Palazzo Pretorio di Cittadella (PD)

9 aprile – 5 novembre 2017

A cura di Guido Bartorelli